Oggi vi invitiamo a seguirci in un itinerario urbano alla scoperta delle più importanti e più belle Piazze di Roma, che è anche uno dei nostri tour più di successo nella nostra offerta di visite guidate a Roma e provincia.
Renderemo anche l’itinerario interattivo da Trinità dei Monti a Castel Sant’Angelo, utilizzando la nostra app preferita, Wikiloc. Abbiamo già fatto diversi percorsi Wikiloc, che trovate ai link di seguito:
Una Passeggiata per Via Merulana [Itinerario Interattivo]
Una Passeggiata per il Monte Celio [Itinerario Interattivo]
Itinerario Interattivo: i Monasteri di Subiaco
Itinerari Interattivi: il Centro Storico di Subiaco
Parco degli Acquedotti: Itinerario Interattivo e Storia
Da Frascati ad Ariccia: Tour dei Castelli Romani [Itinerario Interattivo]
La Villa dei Sette Bassi nel Parco dell’Appia Antica [Itinerario Interattivo]
Ecco qui invece la mappa Wikiloc dell’itinerario.
Come potete vedere dalle statistiche dell’app, il percorso non è lungo: poco meno di tre kilometri, ma talmente ricchi di stimoli e “distrazioni” da richiedere frequenti pause, e non far sentire la distanza percorsa.
Il percorso poi non ha neanche troppo dislivello. L’itinerario è inoltre quasi tutto in piano o discesa.
Interagite con la mappa Wikiloc qui di fianco per avere altre informazioni tecniche sulla passeggiata. Oppure seguite la nostra narrazione dell’itinerario in questo articolo.
Pronti ad iniziare il percorso? Si parte!
Partiamo con l’itinerario proprio dalla scalinata di Trinità dei Monti, la celebre scalinata di 136 gradini opera di Francesco de Sanctis con le sue lunghe e profonde prospettive con sfondi monumentali. Una curiosità: la scalinata doveva costare solo 10.000 scudi, ma alla fine costerà 50.000 scudi, paganti in buona parte dalla comunità francese. Una caratteristica che rende questo monumento unico è la sua decorazione estiva con le azalee nel periodo primaverile.
Ai piedi della scalinata troviamo la Fontana della Barcaccia, una delle fontane più famose della città eterna e sicuramente una delle opere più famose di Bernini. La fontana richiama alla memoria le possibili naumachie che venivano organizzate nel mondo antico ma anche le alluvioni provocate dal Tevere. La fontana è alimentata da uno dei più importanti acquedotti del mondo antico, l’Acquedotto dell’Acqua Vergine.
Non molto distante da Piazza di Spagna troviamo un altro monumento celebre di Roma, collegato soprattutto alla religione cattolica, la Colonna dell’Immacolata Concezione, che richiama il dogma dell’Immacolata, ovvero il mistero sul fatto che la vergine nasce pura, cioè senza il peccato originale.
Di fronte alla Colonna dell’Immacolata Concezione c’è il Palazzo di Spagna, oggi Ambasciata di Spagna presso lo stato di Città del Vaticano. Una curiosità: non essendoci spazio sufficiente all’interno del territorio vaticano, parte della struttura ricade all’interno del territorio italiano.
Lasciata Piazza di Spagna e la Colonna dell’Immacolata Concezione, ci troveremo a costeggiare il Palazzo di Propaganda Fide, sede molto importante per la il mondo cristiano perché si occupa della propagazione e diffusione della religione cristiana nel mondo. Il palazzo fu progettato da Borromini, e si trova non molto distante dalla casa natale del suo acerrimo rivale Bernini.
La Fontana di Trevi rappresenta forse la fontana più iconica della città di Roma, location naturale anche di diversi film in ogni periodo storico fino ai giorni nostri, come la celebre Dolce Vita. Al di là della sua notorietà cinematografica la Fontana di Trevi ha un altro primato molto particolare, quello di essere ancora servita da una parte dell’Acquedotto dell’Acqua Vergine, uno dei più antichi e importanti acquedotti della Roma antica. Ancora oggi l’acqua di questo acquedotto è chiamata acqua del Papa per la sua qualità.
Lasciando Piazza Trevi e la sua celebre fontana sarà possibile incontrare un monumento moderno simbolo del cambiamento e dal neonato Regno d’Italia, con Roma capitale, la Galleria Alberto Sordi. Questa galleria è una delle tante gallerie che possiamo trovare nei principali capoluoghi di regione e soprattutto nelle principali città come ad esempio Napoli o Milano, ma la Galleria Alberto Sordi è anche un’opera che segna un cambiamento nell’utilizzo dei materiali. Verso la fine del 1800 e gli inizi del 1900, alla fine della Rivoluzione industriale, si cominciavano a diffondere infatti nuovi materiali da costruzione, come acciaio e cemento armato, molto utilizzati per la costruzione della galleria.
Oltrepassata la Galleria Alberto Sordi ci troveremo di fronte una grande piazza dominata da una colonna istoriata, la Colonna Antonina o Colonna di Marco Aurelio. Piazza Colonna, oltre ad essere decorata dalla celebre colonna romana della fine del II sec. d.C., è anche sede di due dei 4 principali palazzi istituzionali, Palazzo Chigi e Palazzo di Montecitorio, rispettivamente sede del presidente del consiglio e sede della camera dei deputati. A chiudere la piazza, la celebre Via del Corso, che prende il nome dalla celebre corsa dei cavalli berberi che si disputava ogni anno durante il carnevale romano.
Lasciando Piazza Colonna percorriamo Via dei Bergamaschi per entrare in un’altra celebre piazza, anche questa location di diversi film ambientati nella città eterna come Saturno contro; stiamo parlando di Piazza in Pietra. Questa piazza è caratterizzata da una parte del tempio dedicato al Divo Adriano (Adrianeum). Oggi questo antico tempio è la sede della Camera di Commercio, Artigianato e Turismo della città di Roma, ma è anche location per convegni, e una piccola oasi felice isolata dal caos cittadino.
Spostandoci nelle stradine che caratterizzano il Campo Marzio, ci troveremo di fronte al monumento più rappresentativo di questa zona, il Pantheon. Il tempio dedicato a tutte le divinità – infatti il nome pantheon è composto da due parole, che significano tempio per tutti. Questo antico tempio oggi è una chiesa dedicata ai martiri cristiani, e ogni anno è possibile assistere a celebrazioni sia di carattere religioso (per la Pentecoste) sia astronomico, visto che questo tempio è anche una sorta di orologio solare. La piazza dove sorge il Pantheon (Piazza della Rotonda) è decorata anche da uno dei 13 obelischi egizi presenti a Roma, anche se uno dei più piccoli, alto poco più di 6 metri.
Poco distante dal Pantheon incrociamo un altro palazzo istituzionale, Palazzo Madama, sede del Senato della Repubblica. Il nome del palazzo si deve ricollegare probabilmente a Madama Margherita d’Austria, figlia dell’imperatore Carlo V, l’imperatore di un impero dove non tramontava mai il sole, con domini che andavano dall’Europa centro orientale, l’Italia, Spagna e Americhe, quindi da Est a Ovest. Attraversando la strada, sulla sinistra, noterete la facciata di una celebre chiesa che ha il primato di avere la seconda cupola più grande di Roma dopo quella di San Pietro, la Basilica di Sant’Andrea della Valle, che è collegata anche alla Tosca, famosa opera teatrale ambientata a Roma proprio in questa zona compresa tra Pantheon, Piazza Navona e Castel Sant’Angelo.
Entrati in Piazza Navona ci accorgeremo subito della sua forma particolare. Infatti questa celebre piazza nell’antica Roma era uno Stadio dove si disputavano i giochi Olimpici, e ancora oggi è possibile trovare i resti di queste strutture sotto il livello stradale. Piazza Navona oggi è dominata e decorata da tre fontane, ma quella più famosa è sicuramente la Fontana dei 4 Fiumi, opera di Bernini che rappresenta i 4 fiumi più grandi del mondo, almeno tra quelli noti fino alla metà del 1600; manca infatti all’appello il fiume più grande dell’Oceania. Altra curiosità su Piazza Navona è che ogni fiume dei restanti 4 continenti è rappresentato da elementi di flora e di fauna, come il leone e la palma per l’Africa.
Una volta lasciata Piazza Navona ci troveremo di fronte una statua molto importante, nota con il nome di Pasquino. Si tratta di una statua che ha dato il nome alle celebri pasquinate, poesie satiriche che prendevano in giro Papi e famiglie romane che amministravano l’urbe. Tutte le pasquinate erano rigorosamente anonime per non fare rintracciare l’autore di queste invettive, che potevano costare care, a volte anche con la pena capitale.
Superata la statua di Pasquino si percorre Via dei Banchi Nuovi, che ci fa capire come questa zona compresa tra Rione Ponte e Rione Parione era sicuramente utilizzata da mercanti. Si giunge quindi a Piazza dell’Orologio, opera collegata sia a Borromini che a Pietro da Cortona, ma successivamente riqualificata da Koch quando Roma diverrà la capitale del Regno d’Italia, non è difficile notare lo stile liberty che caratterizza il periodo post unitario.
Usciti da Via dei Banchi Nuovi sarà possibile attraversare Ponte Sant’Angelo, che rappresenta uno dei ponti storici di Roma. Oggi la città eterna è caratterizzata da diversi ponti realizzati soprattutto dopo che Roma diverrà la capitale d’Italia, ma fino alla fine del 1800 e gli inizi del 1900 c’erano solo 4 ponti cittadini (escludendo quelli di barche): Ponte Sant’Angelo verrà costruito sopra l’antico Ponte Elio, un’antico ponte romano che collegava la città antica con il Mausoleo d’Adriano. Da Ponte Sant’Angelo è possibile godere di un’ottima visuale sulla Basilica di San Pietro.
Oltrepassato Ponte Sant’Angelo ci troveremo di fronte Castel Sant’Angelo, originariamente un mausoleo in onore dell’Imperatore Adriano, costruito nel II secolo d.C. Già nel medioevo, l’antica tomba dell’imperatore cambierà la sua funzione diventando un castello, poi una residenza estiva, una prigione, una caserma ed infine un museo che ci racconta la storia bimillenaria di questa città.
Il nome di Castel Sant’Angelo è sicuramente da collegare alla statua dell’Arcangelo Michele nell’atto di rinfoderare la spada, e probabilmente evoca una terribile pestilenza che flagellò la città eterna nel VI secolo d.C. La leggenda ci racconta che quando papa Gregorio Magno decise di organizzare una processione per chiedere l’intervento divino e debellare la pestilenza ed arrivò sotto l’antico mausoleo, ebbe una visione: quella dell’Arcangelo Michele che rinfoderava la spada e preannunciava la fine della pestilenza, che infatti cessò poco dopo.
Si conclude qui il nostro ultimo percorso interattivo Wikiloc, vi invitiamo a seguire anche gli altri itinerari interattivi. Seguite il nostro blog e le nostre reti sociali, e contattatemi per info e prenotazioni di tour e visite guidate a Roma e provincia, o per tour personalizzati su misura delle vostre esigenze.

















