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Quartieri e Rioni di Roma: Rione Trevi

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RomaGuideTour - Visite guidate a Roma | Rione Trevi: Simboli Rione Trevi

Abbiamo già parlato qui sul nostro blog dei Rioni tipici di Roma, soprattutto quelli collegati alle attività che caratterizzano i nostri tour di arte cibo e artigianato tipico romano. Abbiamo infatti evidenziato nei precedenti articoli le attività del Rione Monti come i tradizionali laboratori d’incisione.

Oggi parleremo di un altro rione, lo storico Rione Trevi. Lo stemma di questo rione è caratterizzato da tre “misericordie”, ovvero tre pugnali in campo rosso, uno dei segnali che potrebbero fare definire il Rione Trevi come uno tra i rioni più laici di Roma (nel senso di ribellione al potere papale), e forse anche per questo il Rione Trevi è il rione romano che conta il minor numero di chiese.

Il nome Trevi probabilmente potrebbe derivare da Treio, Treghio, Trevio o dal latino Trivium cioè bivio a tre vie, e in questo caso la confluenza di tre strade in una piazza, la centrale Piazzetta dei Crociferi, poco distante della moderna Piazza di Trevi e dalla sua celebre Fontana di Trevi.

L’area del Rione Trevi si può circoscrivere più o meno intorno a queste celebri strade e piazze: Largo di Santa Susanna, Via XX Settembre, Piazza del Quirinale, Largo Magnanapoli, Piazza Venezia, Via del Corso, Via del Tritone e Piazza Barberini. Nel Rione Trevi ai tempi dell’antica Roma si potevano trovare ampi raggruppamenti di case private da cui si ergevano alcuni edifici monumentali. Per tale ragione la zona fu suddivisa in due parti principali: quella bassa, pianeggiante e vicino al fiume, centro delle attività cittadine, e quella alta, collinare e quindi rialzata zona ricca e residenziale. Con la fine dell’impero romano la zona collinare si spopolò mentre la popolazione tendeva a concentrarsi a valle nelle vicinanze del fiume Tevere (forse anche per l’approvvigionamento d’acqua vista la rottura degli antichi acquedotti).

Il Rione Trevi cominciò a urbanizzarsi nuovamente nel Rinascimento, ma soprattutto nel 1600, tornando ad essere densamente popolato almeno fino alla fine del XIX secolo. L’unica parte del Rione Trevi che rimase pressochè isolata da quella densamente popolata fu (e ancora oggi è) il Quirinale, diventato sempre di più il centro di potere simbolo della potenza papale. Durante il periodo Napoleonico il Quirinale doveva diventare il vero centro del potere imperiale, con il Palazzo del Quirinale residenza ufficiale di Napoleone a Roma. La caduta di Napoleone fece naufragare l’idea dell’impero, ma non il progetto urbanistico, tanto che questo venne ripreso parzialmente nella pianificazione del nuovo assetto urbanistico di Roma Capitale del Regno d’Italia nel 1870.

L’attrazione più famosa del Rione Trevi è certamente la Fontana di Trevi, che rappresenta il suo monumento più importate e famoso,;ma quando parliamo della Fontana di Trevi non si può non parlare degli acquedotti romani e soprattutto dell’Acquedotto Vergine, praticamente l’unico acquedotto romano che non sia mai andato completamente in rovina. Questo elemento è testimoniato, tra l’altro, da una bimillenaria stratificazione di costruzioni presente nella zona del Trivium che è possibile decifrare soprattutto nel Vicus Caprarius e nei resti dell’Acquedotto Vergine all’interno dei locali commerciali della Rinascente, dove è stato allestito un video che spiega l’utilizzo dell’antico acquedotto, cosa c’era intorno all’Acquedotto Vergine, e come è evoluta e cambiata la zona del Rione Trevi nel corso dei secoli.

Nel Rione Trevi  ci sono da scoprire le tracce dell’insula di età neroniana che dava sul Vicus Caprarius e successivamente convertita in una domus signorile di epoca imperiale verso la metà del IV secolo. Si scopriranno anche le tracce di una grande cisterna di raccolta, quella dell’Acqua Vergine. Nella stessa zona sono stati portati alla luce anche resti di edifici del XII e XIII secolo e dell’urbanizzazione di quell’epoca, come un portico medioevale e una fontana, per continuare con altre stratificazioni fino all’epoca contemporanea.

Interessati a scoprire altri aneddoti sui luoghi, i personaggi e le vicende della Città Eterna? Seguitemi nella mia visita guidata a Piazze, Palazzi e Fontane di Roma, nel tour di Fontane e Acquedotti di Roma o in un altro dei miei tour e visite guidate a Roma e provincia.

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