Prenotazioni
Contatti Email

Storie di Roma

Il blog di Fabio Salemme su RomaGuideTour.it

Il Parco di Palazzo Chigi nel Bosco Sacro di Ariccia

luoghi di roma, personaggi di roma, storia di roma

RomaGuideTour - Esperienze, tour e visite guidate a Roma e provincia | Esperienze tipiche locali di arte cibo e artigianato a Roma e provincia | Excubitorium Vigiles Trastevere

Dopo avervi presentato nello scorso articolo la storia di Palazzo Chigi ad Ariccia, oltre alla storia dei suoi proprietari, la famiglia Chigi, oggi torniamo a parlare di Palazzo Chigi, con un occhio di riguardo ad un’altra parte di questo gioiello poco distante dalla città di Roma, i suoi giardini e gli appartamenti del palazzo, che come abbiamo già detto sono stati decorati dal Bernini in stile barocco, con cuoio e tessuti, e che rappresentano un unicum nel loro genere.

Adiacente a Palazzo Chigi si sviluppa un suggestivo parco, un vero e proprio bosco preromantico e “cuore pulsante” dell’ecosistema del Vulcano Laziale. Si tratta di un vasta area boschiva di circa ventotto ettari, che rappresenta ciò che rimane del Nemus Aricinum, un bosco sacro consacrato alla Dea Diana, come ricordato dai classici. L’area era infatti contigua all’antica città di Aricia, illustre città latina poi diventata romana, che diede i natali ad Azia, madre dell’imperatore Augusto e nipote di Cesare. Allo stesso tempo, come abbiamo anticipato, il Parco di Palazzo Chigi ad Ariccia è un vero e proprio “parco storico”, che anticipa di qualche secolo quello che sarà il giardino romantico.

Una curiosità legata al Bosco Sacro di Diana era sicuramente il tragico rito della successione al sacerdozio del Rex Nemorensis tramite duello mortale. Gli schiavi fuggitivi, per evitare la pena di morte o la marchiatura, potevano rifugiarsi nel Bosco Sacro di Diana e, una volta entrati nel bosco, dovevano strappare il ramo d’oro (il vischio) che cresceva dall’albero di quercia, rispettando cosi il rituale e potendo quindi sfidare a duello il sacerdote, il cosiddetto Rex Nemorensis. Se lo schiavo fosse risultato vincitore del duello, poteva diventare sacerdote lui stesso, chiaramente con gli stessi rischi del mestiere, cioè rischiare di essere a sua volta sconfitto a duello da un altro schiavo fuggitivo. Il Rex Nemorensis, detto anche Re-Mago, agiva sulla natura e sulla fertilità con i suoi poteri, e la sua presenza e i suoi rituali avevano un ruolo sociale fondamentale per la comunità della zona.

RomaGuideTour - Esperienze, tour e visite guidate a Roma e provincia | Parco Palazzo Chigi Ariccia
RomaGuideTour - Esperienze, tour e visite guidate a Roma e provincia | Parco Palazzo Chigi Ariccia
RomaGuideTour - Esperienze, tour e visite guidate a Roma e provincia | Parco Palazzo Chigi Ariccia

L’area boschiva del Bosco Sacro di Diana fu recintata dai Savelli sin dal XVI secolo, ed era caratterizzata da una rigogliosa vegetazione composta da un bosco misto di latifoglie secolari: lecci, querce, aceri e sequoie, tra cui un acero campestre pluricentenario (il più grande in Italia) e alcune sequoie piantate nel 1861 per celebrare l’Unità d’Italia.



Il Parco di Palazzo Chigi ad Ariccia, oltre ad essere suggestivo dal punto di visita artistico e naturalistico, ha un’interessante storia anche dal punto di vista geologico e mineralogico; infatti, all’interno del Parco di Palazzo Chigi sono state scoperte cave in cui sono stati ritrovati rari minerali, tra i quali la Latiumite, la Malanite, e la Kaliophilite. 



Il Parco di Palazzo Chigi è inoltre il prodotto di due differenti concezioni, quella della cultura rinascimentale che però si era appropriata della cultura classica leggendo testi di letteratura classica. Per esempio, la stessa concezione di “Bosco Sacro”, che corrispondente al lucus latino, vede le forme della natura come l’emanazione del divino. Ma allo stesso tempo lsi riscontra nel Parco di Palazzo Chigi ’idea di “bosco delizia per la caccia”, o del “barco” del periodo manierista, una selva recintata da mura contenente animali da cacciare, mentre manca invece la componente più caratteristica del giardino rinascimentale del ‘400/’500, quella ispirata al “giardino ideale“, riflesso e prosecuzione dell’architettura dell’edificio.



Partendo da queste basi simboliche si sovrappongono gli interventi guidati dal Bernini e della sua bottega, commissionati dalla famiglia Chigi tra il 1662 e il 1672, che saranno incentrati più sul pittoresco, e alla “naturalizzazione” di manufatti architettonici e artificiali. Basti pensare che la stessa ala seicentesca di Palazzo Chigi realizzata da Bernini e dalla sua bottega si innalza sopra una finta scogliera usata come elemento che aumentare lo stile pittoresco e teatrale tipico di questo periodo.

RomaGuideTour - Esperienze, tour e visite guidate a Roma e provincia | Parco Palazzo Chigi Ariccia
RomaGuideTour - Esperienze, tour e visite guidate a Roma e provincia | Parco Palazzo Chigi Ariccia
RomaGuideTour - Esperienze, tour e visite guidate a Roma e provincia | Parco Palazzo Chigi Ariccia

Tale soluzione sarà destinata ad avere un grande successo e pochi raffronti, almeno in termini di giardini, mentre indirettamente la soluzione berniniana contribuirà alla nascita e alla diffusione del “giardino paesistico” o “all’inglese”, per il quale il Parco Chigi di Ariccia sarà uno straordinario termine di paragone, come lo fu Villa d’Este per il suo giardino misto all’Italiana e alla Francese.

Wikipedia definisce il giardino paesistico come “uno stile nato nel XVIII secolo che rompe con la geometria formale (italiana e francese) per imitare la natura selvaggia e pittoresca. Caratterizzato da viali irregolari, laghetti, alberi secolari e “capricci” (tempietti, rovine), crea scenari romantici e suggestivi, trasformando il paesaggio in un quadro vivente.”

I lavori del Bernini nel Parco di Palazzo Chigi continueranno infatti in questa direzione, integrando al parco miglioramenti come la creazione di percorsi naturali, la sistemazione del Piazzale del Mascherone con le due fontane rustiche, l’erezione di finte scogliere ad imitazione della roccia, l’allestimento di fontane decorative e persino la costruzione della stupefacente “Neviera”, formata da celle e cavità naturali per la conservazione degli alimenti o per preparare il gelato (tecnica già in uso nell’antica Roma). Nel secolo successivo (XVIII secolo), il Parco di Palazzo Chigi fu decorato da reperti archeologici dell’Aricia romana, disseminati lungo i viali secondo la moda del tempo.

L’area del Parco di Palazzo Chigi sarà celebrata sia da poeti classici come Orazio, Ovidio, Virgilio o negli scritti di Strabone, sia dalla letteratura moderna. Ad esempio Stendhal lo definirà “il più bel bosco del mondo”, e il “Bosco Sacro” sarà apprezzato anche da Goethe, John Ruskin, Gabriele D’Annunzio e molti altri. Questo ha fatto di Ariccia, nel corso del ‘700 e dell’800, meta privilegiata del Grand Tour d’Italie, un percorso culturale che ha interessato numerosi artisti, letterati e intellettuali provenienti da tutto il mondo (tra gli altri, Philip Hackert, Camille Corot, e William Turner), divenendo un luogo mitico del Romanticismo.

RomaGuideTour - Esperienze, tour e visite guidate a Roma e provincia | Parco Palazzo Chigi Ariccia
RomaGuideTour - Esperienze, tour e visite guidate a Roma e provincia | Parco Palazzo Chigi Ariccia
RomaGuideTour - Esperienze, tour e visite guidate a Roma e provincia | Parco Palazzo Chigi Ariccia

Venite con noi a scoprire Palazzo Chigi, il Parco di Palazzo Chigi, Ariccia e i Castelli Romani con uno dei nostri tour e visite guidate. Contattateci per info e prenotazioni tour. Non perdetevi il precedente articolo sulla storia di Palazzo Chigi e della famiglia Chigi, e la nostra offerta di esperienze tipiche di arte, cibo e artigianato ai Castelli Romani, per associare alla storia e alla cultura di Ariccia e dei Castelli Romani anche l’aspetto enogastronomico, dalle fraschette de li Castelli alla mitica porchetta di Ariccia, regina dello street food romano!