A Roma e nei dintorni della capitale troviamo una grande abbondanza e varietà di palazzi storici, e in passato ve ne abbiamo presentati tanti, eccovi qui tutti i link ai nostri articoli:
Palazzo Farnese a Roma – nell’articolo La Tosca di Puccini a Roma: Tre Atti, Tre Luoghi Iconici
Palazzo Farnese a Caprarola – negli articoli Palazzo Farnese di Caprarola: la Fortezza Pentagonale, Alla Scoperta dei Giardini all’Italiana di Palazzo Farnese a Caprarola e I Fantastici Affreschi di Palazzo Farnese a Caprarola
Palazzo Venezia – negli articoli Palazzo Venezia, sede del Potere dai Papi a Mussolini e Le Preziose Sale del Museo Nazionale di Palazzo Venezia
Palazzo Quirinale – nell’articolo Quartieri e Rioni di Roma: Rione Trevi
Galleria Borghese – nell’articolo La Galleria Borghese nel Cuore di Villa Borghese
Villa d’Este – nell’articolo Villa d’Este, il Paradiso Rinascimentale dell’Acqua
… e ancora tanti palazzi negli articoli
Le Famiglie Nobili Romane della Corte Papale Medioevale
Escursioni fuori Roma: Alla Scoperta di Palestrina
Tour Teatralizzato Serale: Donne della Roma Moderna tra Bellezza e Potere
Quartiere Coppedè, Architettura Esoterica del 900 a Roma
Itinerari Romani: Piazze, Fontane e Palazzi di Roma
Le Architetture di Villa Torlonia: il Casino dei Principi
Casina delle Civette: la Casa delle Fiabe di Villa Torlonia
L’architettura di Villa Torlonia: il Casino Nobile
Oggi vi racconteremo la storia di Palazzo Chigi, una residenza storica i cui arredi sono rimasti cristallizzati al periodo barocco, unico esempio al mondo, una vera e propria capsula del tempo che conserva miracolosamente gli arredi e la disposizione originaria delle sale. Palazzo Chigi è una residenza che è riuscita a rimanere intatta nei secoli e ai cambiamenti del tempo, con molti degli arredi disegnati da grandi artisti, come ad esempio Bernini e gli artisti della sua bottega.
Palazzo Chigi sorge sull’antico Castello dei Savelli, una costruzione caratterizzata da stratificazioni medioevali e rinascimentali, ma che venne poi trasformata radicalmente nel XVIImo secolo nella fastosa dimora barocca che possiamo apprezzare anche oggi. Nel luglio 1661 il Cardinal Flavio ed i Principi Mario ed Agostino Chigi acquistarono il feudo di Ariccia dal Principe Giulio Savelli per la somma tutto sommato modesta di 358.000 scudi (circa 25 milioni di euro al giorno d’oggi), per trasformarla in una residenza privata.
La famiglia Chigi, di origine senese, si affermerà già dal XIII secolo tra le famiglie nobili di spicco a Roma, soprattutto nei settori del commercio e della finanza. La figura di spicco fu sicuramente il banchiere Agostino Chigi detto “il Magnifico” uno dei più grandi mecenati del Rinascimento, che commissionò grandi opere d’arte ai più grandi artisti rinascimentali come Raffaello, Baldassarre Peruzzi, Giulio Romano, il Sodoma e Sebastiano del Piombo, solo per citare quelli più famosi.
La famiglia Chigi riuscì ad arricchirsi notevolmente grazie al monopolio dell’allume della Tolfa, quello del sale, gli appalti della dogana dei pascoli, delle merci e di altre attività commerciali, con le quali Agostino Chigi accumulò grandiose fortune e aprì filiali bancarie da Londra ad Istanbul, prestando denaro a papi e sovrani, tra i quali Papa Giulio II, che in segno di riconoscenza gli concesse l’onore di utilizzare il suo stemma nobiliare.
La famiglia Chigi raggiunse nuova gloria con l’elezione a pontefice di Fabio Chigi, che prese il nome di Papa Alessandro VII (1655-1667); questi fu probabilmente il papa che maggiormente contribuì cambiare il volto di Roma trasformandola nella città barocca che ancora oggi caratterizza una delle sue tante anime. Papa Alessandro VII infatti commissionò importanti interventi urbanistici e architettonici a diversi artisti del suo periodo, inclusi Bernini, Borromini, Pietro da Cortona e tanti altri.
Gli anni del papato Chigi saranno anche gli anni in cui la famiglia Chigi riuscirà ad aumentare considerevolmente il patrimonio immobiliare di famiglia, fino a costruire un vero e proprio Stato feudale all’interno dello Stato Pontificio, nelle terre comprese tra la Via Cassia e la Via Flaminia.
Tra queste tenute ci sarà anche Ariccia, nel cuore dei Castelli Romani, feudo passato ai Chigi nel 1661; questi non si accontentarono di acquistare il feudo ma pensarono subito ad un ambizioso piano di risanamento urbanistico dell’intero abitato, e nel 1664 la famiglia Chigi chiamo il più grande artista allora a disposizione di Papi, Sovrani e principi, Gian Lorenzo Bernini.
L’artista fiorentino, con il supporto degli assistenti della sua bottega, con l’obiettivo di risanare l’intero abitato, disegnò il progetto della Collegiata e della Piazza di Corte, oltre che la risistemazione dello stesso Palazzo Chigi, in modo da creare una vera e propria scenografia teatrale permanente.
I lavori del nuovo Palazzo Chigi terminarono nel 1672, e nello stesso periodo la famiglia Chigi ampliò il vasto parco (28 ettari), risalente all’epoca dei Savelli, realizzando nuovi percorsi, fontane e manufatti vari alla moda e al passo con le nuove tendenze artistiche, il tutto sotto la direzione di Carlo Fontana (il più stretto collaboratore e supervisore di Bernini).
Nel 1740 Palazzo Chigi fu interessato da nuovi lavori, quando il Principe Augusto Chigi impiegò 40.000 scudi (circa 2 milioni e mezzo di euro dei nostri giorni) per la costruzione dell’imponente Torrione Nuovo perfettamente simmetrico all’altra ala più antica del palazzo. Altra data fondamentale per Palazzo Chigi sarà il 1962, quando il regista Luchino Visconti utilizzò il palazzo per girare buona parte del film Il Gattopardo, inclusa la famosa scena del dialogo tra Burt Lancaster ed Alain Delon. Infine, il 29 dicembre 1988, Agostino Chigi Albani della Rovere, ultimo proprietario di Palazzo Chigi, ha venduto il palazzo assieme al parco al Comune di Ariccia, che lo ha trasformato in una casa-museo.
Palazzo Chigi, oltre a conservare il suo caratteristico arredamento originario, in buona parte del XVII secolo, contiene al suo interno numerose opere d’arte del periodo che va tra la fine del ‘500 e la fine del 1600; opere d’arte di grandi artisti dell’epoca, tra i quali Cavalier d’Arpino, Baciccio, Mario de’ Fiori, Salvator Rosa. Le sculture e gli arredi barocchi di Palazzo Chigi sono di stretto ambito berniniano come ad esempio pareti in cuoio e consolle realizzate dallo stesso Bernini e dalla sua bottega, ma è possibile trovare anche affreschi seicenteschi e neoclassici di artisti come Giuseppe Cades o Annibale Angelini.
Palazzo Chigi è uno splendido palazzo storico, circondato da un incantevole parco… ma il Parco di Palazzo Chigi ad Ariccia è un altra storia di cui vi parleremo presto, nel prossimo articolo. Seguite il nostro blog per non perderlo.
Interessati a scoprire Palazzo Chigi, il suo parco, Ariccia e i Castelli Romani con uno dei nostri tour e visite guidate? Contattateci per info e prenotazioni tour. Nel frattempo, ecco un link con la presentazione di tutti i nostri tour e visite guidate a Roma e dintorni, un link diretto ai nostri tour e visite guidate ai Castelli Romani, e un altro alle nostre esperienze tipiche di arte, cibo e artigianato ai Castelli Romani, perché non dimenticate che, oltre a palazzi e castelli, a “li Castelli” ci sono anche le fraschette da esplorare, soprattutto dal punto di vista enogastronomico, e che Ariccia è il miglior posto al mondo per poter degustare una delle più apprezzate prelibatezze gastronomiche della provincia romana, e “regina” dello street food romano, la porchetta di Ariccia!










