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Storie di Roma

Il blog di Fabio Salemme su RomaGuideTour.it

Villa d’Este, il Paradiso Rinascimentale dell’Acqua

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Abbiamo già parlato precedentemente di una delle tre ville di Tivoli, Villa Adriana e della personalità del suo committente, l’imperatore Adriano. Oggi invece vi racconterò di un altra dele famose ville della città di Tivoli, Villa d’Este.

Villa d’Este è una villa rinascimentale e barocca commissionata nel 1550 all’architetto Pirro Ligorio dal Cardinale Ippolito II d’Este. Villa d’Este fu inaugurata nel settembre del 1572 alla presenza del Papa Gregorio XIII; Ippolito II non ebbe molto tempo di godersela, perchè solo tre mesi dopo, a dicembre dello stesso anno, morì.

Villa d’Este è caratterizzata da un giardino con uno stile misto: all’italiana, con siepi e arbusti tagliati per formare labirinti e figure geometriche, e alla francese con fontana e giochi d’acqua. La villa si sviluppa con una struttura a terrazze richiamando le sviluppo delle antiche ville romane, ma allo stesso tempo diventando il punto di riferimento architettonico per lo stile di ville reali dei secoli successivi, come le famose Villa di Versailles in Francia e la Reggia di Caserta.

Il numero impressionante di fontane presenti a Villa d’Este è alimentato mediante il principio dei vasi comunicanti utilizzando il Canale Estense, una deviazione del fiume Aniene che alimenta le fontane con 300 litri d’acqua al secondo. Il numero totale di fontane e giochi d’acqua di Villa d’Este include per la precisione 50 fontane, 255 cascate, 250 zampilli e 60 polle d’acqua, sviluppate su una superficie complessiva di 35.000 mq.

Tutte quello che possiamo vedere a Villa d’Este è stato realizzato con estrema fatica non solo fisica ma anche diplomatica. Ippolito II d’Este infatti non andava a genio ai pontefici, che tra gli altri “sgambetti” lo destituirono dalla carica di Governatore, o fecero ostruzionismo ai suoi piani di riutilizzo del marmo dal Mausoleo di Cecilia Metella per la costruzione di Villa d’Este. E’ noto inoltre che durante il pontificato di Pio V il pontefice gli negò la concessione per realizzare un palazzo a Roma; il cardinale invece di sottomettersi alla decisione del Papa rispose piccato che “se non poteva avere un palazzo a Roma allora avrebbe avuto Roma nel suo palazzo”. Ippolito II d’Este incluse quindi tra le fontane di Villa d’Este anche la Fontana di Roma (o della Rometta, piccola Roma), proprio per far seguito a ciò che aveva detto.

Interessati a scoprire altri aneddoti sui luoghi, i personaggi e le vicende della Città Eterna? Seguitemi nella mia visita guidata a Tivoli, che include la visita guidata a Villa d’Este, Villa Gregoriana e naturalmente anche alla dimora imperiale di Adriano, Villa Adriana. E se siete affascinati da luoghi e storie d’acqua, contattatemi per in tour delle Piazze, Palazzi e Fontane di Roma, nella visita guidata alle Fontane e Acquedotti di Roma o in un altro dei miei tour e visite guidate a Roma e provincia.

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