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Storie di Roma

Il blog di Fabio Salemme su RomaGuideTour.it

Itinerari Romani: Piazze, Fontane e Palazzi di Roma

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Altro appuntamento con gli itinerari a piedi a Roma suggeriti da RomaGuideTour, questa volta vi porteremo in giro alla scoperta delle principali e più famose piazze e fontane di Roma. Un tour che potete fare da soli ma che, se voleste gustarlo anche scoprendo più informazioni storiche, architettoniche e i tanti aneddoti correlati ai vari luoghi di Roma, potete prenotare anche come tour guidato. Siete pronti? Si parte proprio da dove ci eravamo fermati con il nostro precedente itinerario, dal Quirinale.

Pima tappa
Scendendo le scalette di Piazza del Quirinale o provenendo da Via del Corso sarà facile incrociare una delle tante strade che vi porteranno di fronte una delle fontane più celebri e fotografate di Roma, la Fontana di Trevi.

Si è detto tanto sulla celebre fontana ma forse non sapete che per ultimare la costruzione di questa fontana che tra alterne vicende si trascinava da circa 300 anni, venne selezionato un artista di nome Nicola Salvi in quanto pare che fosse il più economico tra gli artisti di un certo livello allora in circolazione.

Non sappiamo se questa leggenda corrisponda al vero o meno, ma quello che è sicuro la Fontana di Trevi fu finanziata con gli introiti provenienti dal gioco del lotto. C’è da aggiungere che non fu l’unica tassa imposta da un pontefice per finanziare l’opera, ad esempio sappiamo che Bernini circa un centinaio di anni prima ottenne finanziamenti provenienti da un’altra poco gradita tassa per i romani, questa volta l’imposta sul vino.

Se vuoi saperne di più della fontana di Trevi e dei suoi aneddoti puoi sempre leggere l’articolo sulla Fontana di Trevi pubblicato qualche tempo fa qui sul nostro blog.

Seconda tappa
Lasciandoci alle spalle la Fontana di Trevi e attraversando Via del Tritone troviamo un’altra celebre fontana, quella del Tritone, a pochi passi dal Museo di Arte Antica, Palazzo Barberini. Se invece avete voglia di una pausa e di uno spettacolo multimediale gratuito potete sempre passare alla Rinascente dove all’ultimo livello troverete i resti dell’acquedotto dell’acqua vergine e una rielaborazione multimediale che vi spiega la sua storia e i suoi utilizzi; inoltre, salendo sulla terrazza della Rinascente potrete godere di uno dei punti più panoramici di Roma.

Oltrepassando Via del Tritone e la Rinascente arriverete a Largo del Nazareno dove si trova la casa natale di Bernini e il palazzo di Propaganda Fide realizzato dal suo acerrimo rivale Borromini, Si racconta che nel ‘600, quando questi due artisti animavano la città di Roma con i loro stili, non mancavano punzecchiature e sfottò, infatti le facciate dei due palazzi erano decorate con orecchie d’asino e altri simboli di scherno rivolti alla controparte, questo fino a quando il papa decise di ripulire le facciate e mettere ordine nella sua città.

Terza tappa
Lasciandoci alle spalle Via di Propaganda Fide e i due palazzi, arriviamo di fronte un altro celebre monumento, la Colonna dell’Immacolata Concezione, dogma istituito l’8 dicembre del 1854 da papa Pio IX. Pare che il pontefice mancò all’inaugurazione del monumento ma la popolazione romana non pare ne risenti più di tanto in quanto il papa era ritenuto essere uno jettatore (una persona che portava sfortuna). A pochi passi dalla Colonna dell’Immacolata Concezione è possibile arrivare a Piazza di Spagna, con la sua celebre scalinata e la Fontana della Barcaccia.

La Fontana della Barcaccia è una delle prime opere di Gian Lorenzo Bernini, eseguita assieme al padre Pietro. La fontana è incavata nel livello stradale probabilmente per risolvere il problema della bassa pressione dell’acquedotto dell’Acqua Vergine in questa zona (la stesso che serve Fontana di Trevi e Fontana dei Quattro Fiumi).

Di fronte alla celebre fontana della Barcaccia si sviluppa la scalinata di Piazza di Spagna che, a dispetto del nome, fu realizzata grazie a dei finanziamenti francesi per collegare l’ambasciata spagnola e la Chiesa di Trinità dei Monti. La scalinata è composta da 136 gradini ed è decorata durante il periodo primaverile con tanti fiori, soprattutto azalee.

Da Piazza di Spagna è possibile proseguire o lungo Via dei Condotti (famosa per le boutique di alta moda) oppure per via del Babbuino, che deve questo nome a una delle statue parlanti di Roma (se vuoi saperne di più leggi il nostro articolo su Pasquino) fino ad arrivare a Piazza del Popolo, dove è ben visibile uno dei tanti obelischi che caratterizzano la città eterna; pensate Roma è la città con il maggior numero di obelischi al mondo, più di ogni città in Egitto (se vuoi saperne di più leggi il nostro articolo sugli obelischi a Roma).

Quarta tappa
Proseguendo per Via dei Condotti incrocerete Via del Corso, che prende questo nome per la corsa dei cavalli berberi che veniva organizzata ogni anno durante il Carnevale Romano, una corsa molto pericolosa che potrebbe richiamare la corsa dei tori a Pamplona ma in questo caso i protagonisti erano cavalli berberi (provenienti dal Nord Africa).

Proseguendo lungo Via del Corso arriverete ad incrociare Piazza Colonna, che prende questo nome dalla colonna istoriata dedicata alle guerre condotte da Marco Aurelio in Germania, simile ad un’altra colonna che potrete trovare lungo via dei Fori imperiali nel percorso della Roma Antica. Questa piazza non è famosa solo per questa colonna ma perché è possibile vedere due palazzi collegati al potere della Repubblica Italiana, stiamo parlando di Palazzo Chigi, sede del Presidente del Consiglio e Montecitorio, sede della Camera dei Deputati.

Lasciandoci alle spalle palazzo Chigi e Montecitorio potremo incontrare un altro luogo molto suggestivo, i resti dell’Hadrianeum, un tempio dedicato all’imperatore Adriano oggi utilizzato come sede della Camera di Commercio di Roma. Proseguendo e lasciandoci sulla destra il Tempio di Adriano ci troveremo in Piazza In Pietra una piazza che sembra essere costruita come una quinta di un teatro; di fronte a noi si materializzerà la monumentale Chiesa di Sant’Ignazio Lyola famosa perché al suo interno c’è una cupola che in realtà non esiste.

Quinta tappa
Lasciando la Chiesa di Sant’Ignazio da Loyola non potrete non notare una lunga strada dove si può riconoscere anche in lontananza il portico di un celebre tempio Romano che oggi è una delle tante chiese di Roma, La Chiesa di Santa Maria dei Martiri o più semplicemente il Pantheon. All’interno di questa chiesa avviene una celebrazione molto particolare, di cui potrete farne esperienza se visitate Roma nel periodo della Pentecoste, stiamo parlando della cascata di petali di rose rossa (se vuoi saperne di più leggi il nostro articolo sulla pioggia di petali al Pantheon).

Il Pantheon è oggi la tomba di importanti personalità di ogni tempo come 2 dei 4 re d’Italia (Vittorio Emanuele II e Umberto I), ma anche della Regina Margherita, di Raffaello e di altri artisti di ogni tempo e arte (se vuoi saperne di più leggi il nostro articolo sul Pantheon). Nei dintorni del Pantheon potete prendervi una piacevole pausa in una delle caffetterie storiche come il Sant’Eustachio o la Tazza d’oro, oppure facendo un piccolo detour per vedere un’altra celebre opera di Gian Lorenzo Bernini, il Pucin della Minerva. Pucin letteralmente significa maialino, anche se si tratta di un elefante. C’è un simpatico aneddoto legato a questa opera; si dice che l’artista adirato dalle continue intromissioni e modifiche sul proprio progetto dei frati del convento di Santa Maria sopra Minerva decise di realizzare la statua dell’elefante che mostrava le terga al convento in segno di disprezzo o semplicemente per dispetto.

Sesta tappa
Lasciandoci alle spalle il Pantheon e l’elefante “dispettoso” di Bernini costeggeremo un altro celebre “palazzo del potere”, Palazzo Madama, la sede del Senato della Repubblica Italiana. Di fronte a questo celebre palazzo, se siete appassionati di arte barocca, potete fare una capatina nella Chiesa di San Luigi dei Francesi che contiene al suo interno ben tre tele di Caravaggio, stiamo parlando della Vocazione di San Matteo, San Matteo e l’angelo, e il Martirio di San Matteo. Queste tre tele ci danno la possibilità di rivivere l’atmosfera dei vicoli della città eterna e le sue mode sul finire del 1500 e gli inizi del 1600.

Lasciandovi alle spalle Palazzo Madama e la chiesa di San Luigi dei Francesi arriviamo a Piazza Navona, altra celebre piazza di Roma, caratterizzata da ben tre fontane, anche se quella più famosa è sicuramente quella centrale, la Fontana dei Quattro Fiumi. La fontana è opera di Bernini e anche qui “secondo la leggenda” andò in scena un altro scontro tra i due eterni rivali, Bernini e Borromini. Si dice infatti che alcune delle statue nelle loro pose vogliano celare sberleffi all’opera di Borromini, che partecipò alla realizzazione della Chiesa di Sant’Agnese in Agone posta di fronte alla celebre Fontana dei Quattro Fiumi. Questo simpatico aneddoto però non corrisponde al vero, dato che la costruzione dell’attuale chiesa da parte di Borromini venne iniziata solo dopo che la fontana fu ultimata. Inoltre pochi sanno che Piazza Navona nasce dai resti di un antico stadio romano, lo Stadio di Domiziano (se vuoi saperne di più leggi il nostro articolo sulle origini di Piazza Navona).

Da Piazza Navona, se avete ancora tempo, potete continuare il vostro giro con un nuovo itinerario verso il Vaticano e Trastevere, oppure verso Campo dei Fiori e Ghetto ebraico. Vi presenteremo presto questi percorsi con nuovi articoli del nostro blog. E se nel frattempo avete voglia di un tour guidato a piazze, fontane e palazzi di Roma, anche con percorsi dedicati ai vostri interessi, contattatemi pure per uno dei miei tour e visite guidate su Roma e provincia.

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