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6 gemme di Roma sotterranea da non perdere

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RomaGuideTour - Visite guidate a Roma e provincia | 6 gemme Roma sotterranea

Ammettiamo, a malincuore, che ci sono certe cose che le guide turistiche romane dicono sempre. Siamo abbastanza sicuri che se vi siete uniti a un tour a Roma (speriamo con noi) avrete sentito la vostra guida turistica dire che la cosa peculiare della Città Eterna è la sua stratificazione, che la fa sembrare una tipica italiana… lasagna! Sappiamo che una metafora del genere può sembrare un po’ strana, quindi abbiamo pensato a una metafora forse un più elegante: Roma è come un libro. Ciò significa che ciò che si vede in superficie è solo la punta di un iceberg, e quando si ha la possibilità di “voltare pagina” e andare un po’ sotto, si può leggere cosa è successo nel “capitolo precedente“.

C’è così tanto sepolto sottoterra a Roma che è facile confondersi e non sapere da dove cominciare, quindi ecco la nostra lista di 6 siti sotterranei di Roma da non perdere assolutamente!

1. Le catacombe.

Per proteggere i cittadini romani dalle malattie, i corpi dovevano essere sepolti fuori dalle mura della città: i vivi e i morti non potevano vivere insieme. Questo è il motivo per cui le catacombe, i cimiteri sotterranei, sono ancora fuori dal centro cittadino. Per sfruttare al meglio lo spazio, i romani ebbero un’idea: invece di estendere orizzontalmente la struttura dei cimiteri, decisero di scendere fino in fondo. Stesso concetto dei grattacieli, ma invece di andare in alto gli antichi romani hanno iniziato a scavare.

E hanno scavato davvero tanto! Si calcola che nella città di Roma ci siano più di 150 chilometri di gallerie sotterranee, e molte di esse possono essere effettivamente visitate. Le catacombe più famose? Sicuramente le Catacombe di San Sebastiano, lungo la via Appia. A seguire, le catacombe di San Callisto, le catacombe di Priscilla, le catacombe di San Sebastiano, le catacombe di Pretestato e le Catacombe di Santa Tecla.

2. La basilica di San Clemente.

C’era un antico edificio romano, costruito subito dopo il grande incendio di Nerone a pochi passi dal Colosseo. L’edificio fu, non si sa perché, cancellato dalla costruzione di una casa romana, che fu costruita proprio sopra di essa. La casa apparteneva sicuramente a una famiglia benestante, i cui membri erano seguaci di Mythra, antico dio proveniente dall’oriente del quale abbiamo parlato tanto nel nostro blog, con articoli dedicati al culto di Mitra e altri articoli che esplorano i principali mitrei di Roma, soprattutto quelli più conservati che si trovano all’interno dell’area archeologica di Ostia Antica, come il mitreo di Felicissimo, il mitreo delle Sette Porte e il mitreo delle Sette Sfere.

Tornando alla casa, sappiamo che la famiglia che la costruì era devota a Mitra perché costruirono un mitreo proprio dentro la loro casa, e probabilmente furono loro ad ospitare le cerimonie e gli officianti delle stesse. Ma poi la casa fu insabbiata nel IV sec. dC con la costruzione di una chiesa, che fu quasi distrutta da un terremoto nel IX secolo e poi, di nuovo, profondamente danneggiata nell’XI secolo dai Normanni, che stavano assediando Roma.

A quel punto, nella scelta tra restaurare la vecchia chiesa o costruirne una nuova, gli architetti dell’epoca decisero di costruirne una nuova, proprio sopra le rovine della vecchia. Quindi, sorprendentemente, lo stesso sito era occupato da un edificio, e poi una casa, e poi una chiesa, e poi una nuova chiesa, la Basilica di San Clemente. Oggi è possibile scendere fino in fondo e rivivere lentamente la storia dell’isolato più incredibile che abbiate mai visitato.

3. La Domus Aurea.

L’imperatore Nerone era decisamente estraneo a ogni pudore. Dopo il grande incendio di Roma del 64 d.C. decise di confiscare l’area centrale della città drammaticamente devastata dalle fiamme per costruire la sua “umile e modesta” residenza, tanto umile e modesta da essere chiamata “Domus Aurea“, la Casa d’Oro: probabilmente per la luce che penetrava dalle finestre della villa e colpiva le splendide superfici delle pareti decorate con foglia d’oro e madreperla.

La Domus Aurea copriva una superficie di 80 ettari (più o meno il doppio della Città del Vaticano) ma purtroppo l’unica chiara testimonianza è uno splendido padiglione interrato sul Colle Oppio, proprio di fronte al Colosseo. Dopo anni di restauro oggi è possibile esplorare la Domus Aurea con una visita letteralmente immersiva. E’ stato infatti creato un itinerario arricchito da video e da esperienze di realtà virtuale che vi farà tornare indietro nel tempo e vivere l’esperienza di passeggiare tra le stanze della splendida villa dell’imperatore Nerone.

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4. Lo Stadio di Domiziano.

Prendete una cartina di Roma e provate a trovarci Piazza Navona: vedrete che la disposizione della piazza è davvero strana. Non è una “piazza”: la sua forma oblunga la rende così diversa da tutte le altre piazze di Roma, e questo perché a Roma, anche in questo caso, ciò che è sepolto nel sottosuolo in molti casi influenza ancora ciò che si trova in superficie. Basta scendere qualche gradino al di sotto di Piazza Navona per vedere la fondazione dello stadio monumentale voluto dall’imperatore Domiziano.

Lo Stadio di Domiziano era uno stadio enorme che un tempo si trovava esattamente dove si trova oggi Piazza Navona. Durante il Medioevo molti antichi edifici romani divennero cave di materiali da costruzione: la struttura dello Stadio di Domiziano fu lentamente saccheggiata ma, allo stesso tempo, sulle sue fondamenta furono costruiti nuovi edifici. Il risultato fu questa incredibile piazza spaziosa, oggi ornata dalla fontana dei Quattro Fiumi realizzata dal Bernini, genio del barocco romano.

5. L’ipogeo del Colosseo.

Come abbiamo visto nei nostri articoli recenti, che sono andati a fondo nell’esplorazione dei sotterranei del Colosseo, lo spettacolo in scena all’Anfiteatro Flavio era da mozzare il fiato, ma sarebbe stato impossibile realizzare quei giochi spettacolari senza la macchina scenografica del Colosseo, ingegnerizzata alla perfezione.

Proprio sotto l’arena insanguinata si poteva trovare un intricato labirinto di corridoi, detto ipogeo. Corridoi fiancheggiati da argani e ascensori (in pratica gabbie che si possono sollevare), che avevano l’importante funzione di sollevare animali, scenari dipinti, finti alberi e finti elementi naturali che potessero essere utilizzati per ricreare atmosfere e scenari esotici, come quelli africani, proprio nel centro di Roma .

Questo sofisticato motore era “azionato dall’uomo”: c’erano centinaia di schiavi che facevano girare i verricelli e abbassavano le botole che venivano poi usate dagli animali come rampe per raggiungere il pavimento dell’arena. È impossibile avere un’idea di quanto sia stato terribile per loro lavorare in quell’ambiente puzzolente e buio pesto: niente luce, niente aria da respirare, animali selvatici che ruggiscono e il fumo di candele e torce. Oggi è possibile visitare l’ipogeo del Colosseo, e immaginarsi quanto doveva essere animato durante gli spettacoli quell’ambiente nascosto agli occhi degli spettatori del Colosseo.

6. La Basilica Sotterranea di Porta Maggiore.

La basilica sotterranea di Porta Maggiore è una basilica di epoca tiberiana (tra il 14 ed il 54 d.C.) che si trova in prossimità di Porta Maggiore, ed è considerata la più antica basilica pagana di tutto l’Occidente. La sua scoperta avvenne casualmente nel 1917, in seguito al cedimento di una volta della basilica, durante la costruzione di viadotto ferroviario della stazione Termini e della linea del tram di superficie che serve la via Prenestina.

Per costruire la Basilica di Porta Maggiore sono state scavate sottoterra le forme delle colonne, dentro le quali è stato successivamente colato dentro un aggregato cementizio che, una volta consolidato, ha permesso di creare la volta e un’apertura sul vertice, dal quale è stata poi svuotata la terra dentro. La basilica ha una struttura a tre navate con abside centrale e misura circa 12 metri di lunghezza, 9 di larghezza e 7 di altezza. L’ingresso alla basilica sotterranea di Porta Maggiore è seminascosto e quasi sempre chiuso ed inesplorato, non è quello originario. Dal 2015 è possibile visitare la basilica, solo di domenica e solo su prenotazione.

I soffitti e le pareti sono adornati di stucchi che rappresentano scene mitologiche ed esoteriche con tema il destino dell’anima e i segreti delle iniziazione ai Misteri. Tra queste: Ganimede rapito da Zeus, Medea che offre una bevanda magica al drago che custodisce il vello d’oro, la poetessa Saffo che si getta in mare, e ancora un trionfo di stucchi rappresentanti vittorie alate, teste di medusa, bambini che giocano, anime condotte agli inferi, un rito di matrimonio, oggetti di culto, animali e altri simbolismi neopitagorici. Probabile opera di una setta mistico-esoterica, risulta ancora incerta la sua funzionalità: tomba, basilica funeraria, ninfeo o tempio neopitagorico. La natura magica e misteriosa della basilica ha alimentato leggende che la vedono come dimora di fantasmi.

Interessati a scoprire alcune delle gemme sotterranee di Roma? Non potremo farvi da guida a tutte, perchè per alcuni luoghi il servizio di visita guidata è appannaggio esclusivo della Sovraintendenza ai Beni Culturali, ma potremo comunque affiancarvi nella vostra esplorazione delle gemme di Roma, magari associando il nostro tour più popolare, la visita guidata di Roma Archeologica, o uno dei nostri tour e visite guidate a Roma e provincia.

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