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Storie di Roma

Il blog di Fabio Salemme su RomaGuideTour.it

Storia di Roma a fumetti: Sebastiano del Piombo e la Cappella Sistina

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Non so se vi è mai capitato di leggere un trattato sulla pittura o più precisamente Le vite de’ più eccellenti pittori, scultori, e architettori noto anche come Le Vite di Giorgio Vasari. Stiamo parlando di una serie di biografie di artisti, scritta nel XVI secolo dal pittore e architetto aretino Giorgio Vasari. Un testo di ambito specialistico e per tale motivo difficile di trasmettere ai più, per tale motivo si è pensato di “tradurre” l’antico trattato in un linguaggio molto più appetibile e coinvolgente: il fumetto.

In altre occasioni avevo proposto il fumetto come medium per parlare di personaggi dell’antica Roma; ricordate Crasso e Augusto? Oggi però vi parlerò di Sebastiano del Piombo e dei suoi consigli non richiesti a Michelangelo mentre creava il Giudizio Universale della cappella Sistina, uno degli episodi contenuti nel testo del Vasari.

Pochi conoscono la storia di Sebastiano del Piombo, giovane artista veneziano che lavorò con Raffaello e con Michelangelo, e che quest’ultimo cercò di utilizzare l’artista per estromettere Raffaello e la sua Scuola dalle principali commissioni del papa a Roma.

La principale divisione tra i due artisti avvenne quando Sebastiano del Piombo decise di accettare l’incarico di piombatore pontificio (da cui deriverà il nome del Piombo), ossia di guardasigilli delle bolle e delle lettere apostoliche, con l’obbligo di indossare la tonaca di frate. La rottura definitiva però si ebbe, come scrive il Vasari, quando Sebastiano del Piombo consigliò a Michelangelo di dipingere il Giudizio Universale con una pittura ad olio e non ad affresco, ricevendo come risposta dal Maestro fiorentino che dipingere ad olio era arte da donna, e per persone svogliate come Sebastiano del Piombo.

Che Sebastiano dal Piombo fosse un artista un po’ svogliato non era solo un’opinione di Michelangelo, infatti anche Luigi Lanzi, nel suo libro Storia pittorica della Italia dell’inizio dell’800, lo descriveva con queste parole: «Può sospettarsi che fosse aiutato nell’invenzione; sapendosi che Sebastiano non avea da natura sortita prontezza d’idee, e che in composizioni di più figure era lento, irrisoluto, facile a prometter, difficile a cominciare, difficilissimo a compiere».

Vi lascio alcune tavole a fumetti per poter apprezzare meglio la storia di Sebastiano del Piombo raccontata dal Vasari. Se siete interessati a scoprire altri aneddoti sui luoghi, i personaggi e le vicende della Città Eterna, seguitemi nella mia visita guidata ai Palazzi, Piazze e Fontane di Roma, a San Pietro, Vaticano e Musei Vaticani, o in un altro dei miei tour e visite guidate a Roma e provincia.

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