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Storie di Roma

Il blog di Fabio Salemme su RomaGuideTour.it

Tour Teatralizzato Serale: Eroine, Spie e Passionarie del Tevere

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Continua l’iniziativa estiva dei tour teatralizzati serali che Roma Guide Tour propone per l’Estate Romana 2019. Dopo il primo tour teatralizzato della scorsa settimana, questo weekend del 23-25 agosto il nostro tour Eroine, Spie e Passionarie del Tevere farà rivivere e metterà in risalto, attraverso le teatralizzazioni dell’attrice e regista teatrale Michela Barone, alcune figure storiche femminili che hanno segnato la storia di Roma, e le cui gesta sono riconducibili ai quartieri limitrofi al Tevere: Campo Boario, Ghetto Ebraico, Isola Tiberina e Trastevere.

PUNTO D’INCONTRO: Largo Amerigo Vespucci, vicino alla Fontana dei Tritoni.

La partenza del tour è da Foro Boario, il grande mercato del bestiame di Roma direttamente collegato al fiume Tevere, dove arrivavano merci di paesi lontani da nord/est scendendo il fiume e da sud/ovest risalendo il fiume controcorrente dal porto di Ostia. Vedremo i cambiamenti avvenuti nel corso dei secoli che hanno stravolto questo antico luogo del commercio e ci sposteremo verso un altro foro dedicato al commercio del pesce dove nel 1555 nacque il serraglio degli ebrei di Roma, il Ghetto Ebraico.

Al Ghetto Ebraico, in corrispondenza del Portico d’Ottavia assisteremo anche il primo intervento teatrale con Berenice, amante dell’imperatore Tito. Giulia Berenice di Cilicia fu la figlia di Erode Agrippa I, re d’Iturea (Cilicia), della quale s’invaghì l’imperatore Tito, figlio di Vespasiano.

La bellezza di Berenice e le sue arti di seduzione avevano fatto innamorare Tito che nel 75 a Roma andò a vivere con lei nella prospettiva delle nozze. Berenice cominciò a comportarsi da Regina sollevando grandi timori e contrarietà nel Senato e nel Popolo Romano, che ancora ricordavano come una Regina d’Egitto (Cleopatra) avesse portato alla guerra civile.
Tornata in Giudea con il fratello, rientrò a Roma quando nel giugno del 79 Tito divenne Imperatore, ma trovò uno scenario che non si aspettava. L’ostilità del Senato e del Popolo a Berenice indusse Tito ad interrompere la relazione, che probabilmente si era anche “raffreddata”; forse a 51 anni Berenice non aveva più la stessa avvenenza, e sicuramente Tito aveva relazioni con altre amanti.

Il clima era talmente cambiato per Berenice che subì un processo per accuse di arti magiche da cui la difese Quintiliano. Tito che voleva essere imperatore la allontanò da lui. Si racconta che in una loggia all’ultimo piano di Via del Portico d’Ottavia n.13 si affacci a volte una donna in attesa; è il fantasma di Berenice di Cilicia che attende l’arrivo del suo amato.

La tradizione ebraico-cristiana descrive Berenice come donna dedita ai vizi più immondi, al punto da conquistarsi l’epiteto “Berenice la meretrice”. C’era però anche un filone interpretativo che apprezzava Berenice come eroina dell’amore che Tito sacrifica quando, alla morte del padre Vespasiano, subentra nella carica di imperatore. Dal XVII secolo ad oggi vi è stata una lunga tradizione di opere (romanzi, drammi ed opera liriche) dedicate a Berenice e Tito, che hanno sigillato questo amore impossibile nella memoria dei secoli.

Spostandoci tra i vicoli del Ghetto, che ci evocheranno lo spazio angusto dove furono costretti a vivere migliaia di ebrei per più di 3 secoli su una superficie di circa 3 ettari di spazi, vivremo anche la seconda performance teatrale, che attraverso i secoli ci trasporta a conoscere Celeste di Porto, la pantera nera che tradì il suo popolo negli anni dell’occupazione nazista della città durante la seconda guerra mondiale, e che fu responsabile dei rastrellamenti del Ghetto Ebraico.

Celeste Di Porto è stata una collaborazionista durante l’occupazione nazista di Roma, pur essendo ebrea lei stessa.
Nacque nel 1925 a Roma, nel ghetto ebraico. Descritta come una ragazza bellissima e spregiudicata di umili origini, fin da adolescente lavorò come domestica, commessa e cameriera nel Ghetto, e proprio da cameriera di bar frequentati da fascisti avviò le sue prime relazioni con esponenti del fascismo. Fino al 1943 le sue amicizie non provocarono che pettegolezzi, ma dopo l’armistizio, con l’occupazione di Roma da parte delle truppe naziste, iniziarono i rastrellamenti della comunità ebraica: su ogni ebreo consegnato alla Gestapo c’era una ricompensa di 5.000 lire (corrispondente allo stipendio annuo di un operaio di allora) e Celeste approfittò della sua relazione con gli squadristi non solo per ottenere protezione per lei, la sua famiglia e le sue amiche intime, ma anche per denunciare e collaborare alla cattura di numerosi ebrei, al punto di guadagnarsi il soprannome “pantera nera”, essendo noto il suo mestiere di spia, il tutto nonostante la giovane età (poco più che diciottenne).

Celeste di Porto ebbe un pesante coinvolgimento negli eventi che seguirono l’attentato di via Rasella, in cui persero la vita 33 militari tedeschi, e che per rappresaglia portò all’eccidio delle Fosse Ardeatine, tragico episodio raccontato in un precedente articolo del nostro blog. Celeste Di Porto segnalò i nascondigli di ventisei ebrei, tutti fucilati alle Fosse Ardeatine. Nelle retate dovute alle segnalazioni della Di Porto fu incluso anche Angelo Di Porto, fratello di Celeste, che la ragazza fece risparmiare offrendo in cambio un pugile innocente.

Dopo la liberazione e occupazione da parte delle truppe anglo-americane nel 1944, Celeste fuggì a Napoli, dove non era conosciuta, assumendo un falso nome e lavorando come prostituta in una casa d’appuntamento. Ma in varie occasioni la Di Porto è stata riconosciuta per strada ed è sfuggita per un pelo a linciaggi della folla, e nel corso degli anni si è rifugiata in un convento di monache di clausura a Perugia e in altre città, fino ad essere arrestata e condannata a scontare 12 anni di carcere; che grazie ad un’amnistia, si ridussero a 7 anni di pena. Una volta uscita dal carcere si trasferì nuovamente a Roma, dove si sposò e alcuni anni dopo, di nuovo riconosciuta, dovette abbandonare nuovamente la sua città per trasferirsi altrove prima a Trento e a Milano, per tornerà infine definitivamente a Roma, dove morirà nel 1981.

Lasciando il Ghetto la prossima tappa sarà l’Isola Tiberina e qui parleremo della sua strana forma e di cosa c’era su questo isolotto in mezzo al fiume Tevere secoli e secoli fa. L’ultima tappa del nostro tour sarà uno dei quartieri più caratteristici e popolari della città eterna, Trastevere, dove incontreremo anche l’ultimo dei personaggi del tour teatralizzato, Giuditta Tavani Arquati.

Giuditta Tavani nacque nel 1830 a Roma sull’isola Tiberina e fu battezzata lo stesso giorno presso la chiesa di San Bartolomeo all’Isola. Si sposò a quattordici anni nella parrocchia romana di San Crisogono, con Francesco Arquati, conosciuto nel magazzino di stoffe di suo padre.

I due sposi combattono insieme per la difesa della Repubblica Romana, che cadde in mani francesi nel 1849. Lasciata la capitale con Garibaldi, si rifugiarono prima a Venezia, poi nelle Romagne, ed infine a Subiaco. Nel 1865 rientrarono a Roma di nascosto per organizzarne la liberazione. Qui frequentarono la casa ed il lanificio di Giulio Ajani (1835-1890), altro patriota, alla Lungaretta in Trastevere, luogo dove cadde vittima di una incursione di zuavi papali, mentre era in corso una riunione di patrioti che complottavano azioni contro le forze pontificie.

Il nostro tour teatralizzato serale, della durata di circa due ore, si concluderà verso le 22.30. Per tutti gli amanti di storia, cultura e teatro i tour teatralizzati di Roma Guide Tour sono occasioni imperdibili.

PRENOTAZIONI
Le tariffe sono abbordabili e “popolari”:
1 partecipante: 10 euro
coppia di partecipanti: 18 euro
bambini fino ai 10 anni: gratis
ragazzi tra i 10 e i 16 anni: 5 euro
gruppi: sconti per gruppi, contattatemi per dettagli

Per le prenotazioni basterà inviare un’email all’indirizzo info@romaguidetour.it. Per maggiori informazioni e prenotazioni, anche per gruppi numerosi (per i quali sono disponibili sconti di gruppo), vi invito a contattarmi direttamente. Se volete coinvolgere vostri amici, invitateli condividendo con loro l’evento Facebook appositamente creato per questo tour.

Se proprio non riuscite a partecipare ai tour teatralizzati estivi ricordatevi che sono sempre disponibile per tour personalizzati e di gruppo e visite guidate a Roma e in tutte le principali destinazioni della provincia di Roma.

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