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Storie di Roma

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La Storia a Storie: Corsa di Bighe a Circo Massimo

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RomaGuideTour - Visite guidate a Roma | La Storia a Storie

Benvenuti a “La Storia a Storie”, nuova categoria di articoli di questo sito, ma avviata da mesi con vari racconti condivisi sulla pagina Facebook di RomaGuideTour.it. Nelle tante storie che condivideremo scopriremo un’universo di gente comune dell’antica Roma, alle prese con le vicende delle loro vite e professioni nella Roma Imperiale. Ma, a differenza delle “grandi storie” che narrano le gesta di imperatori, generali, senatori, patrizi influenti o gladiatori, con “La Storia a Storie” seguiremo e celebreremo le vicende di un popolo che, in una metropoli di 2.000 anni fa come oggi, scopriremo alle prese con i classici problemi della vita appunto da metropoli. Storie totalmente dimenticate dalla Storia, ma che noi riportiamo alla luce con la Storia a Storie.

In molti casi i personaggi della Storia a Storie sono personaggi di finzione, ma che nella nostra ricostruzione da “fiction” contestualizzeremo perfettamente nel contesto sociale, culturale e umano della Roma Imperiale. In altri casi invece tratteremo personaggi comuni le cui gesta semplici, popolane, da “eroe di tutti i giorni” ci sono giunte per varie vie, come per esempio da documentazioni d’epoca oppure dalle lapidi dei morti parlanti sull’Appia Antica, che appunto narravano la storia della vita dei defunti ai viandanti della famosa e trafficata strada consolare romana. Chiaramente, per creare la nostra Storia a Storie, abbiamo “teatralizzato” le vicende, per farvi entrare nella dimensione della Storia proprio grazie ad una storia.

Siete pronti per la nostra prima Storia a Storie per il blog? Iniziamo la nostra nuova serie di articoli parlandovi della storia di Enomao, un auriga della Roma Imperiale.

Enomao, auriga della Roma Imperiale, aveva già corso diverse volte al Circo Massimo, un circo dedicato alla corsa dei cavalli circo lungo più 600 metri e largo quasi 150, con una capienza stimata di 250.000 spettatori (secondo Plinio il Vecchio), e considerato ad oggi la più grande struttura per spettacoli e soprattutto la pista per gare più lunga al mondo. La nostra storia si svolge proprio in questo splendido monumento, uno dei simboli dell’antica Roma nel periodo imperiale.

Oggi Enomao correrà nel Circo Massimo, “il tempio” degli aurighi, e come ogni volta si reca in prossimità del fiume Tevere per compiere un suo rituale che lo avvicina in qualche modo alla sua terra l’Africa. Un rituale che è anche per scongiurare che la gara da affrontare possa essere l’ultima, visti gli incidenti anche mortali che capitano regolarmente, e durante i quali Enomao ha già visto tanti amici ed antagonisti fare una brutta fine.

Enomao si dirige verso sud ovest e tocca l’acqua del Tevere come se questo contatto lo collegasse alla sua terra (l’Africa). e recita il suo personale saluto porta fortuna sia per la gara sia per portare a casa la pelle. Il nostro auriga sta per allontanarsi dal fiume quando è attratto da uno strano luccichio, si avvicina e trova una moneta.

Una moneta sicuramente nuovissima, visto che riconosce l’effige della persona ritratta, anche se leggermente alterata dallo sporco che si è accumulato restando a contatto prolungato con la fanghiglia del fiume Tevere. Enomao vede il ritrovamento della moneta come un segno di buon auspicio e di possibile favore degli dei, quindi mette la moneta nella sua borsa e tracolla, e va incontro al suo destino a poche centinaia di metri da lui.

Enomao si sente pronto e carico per la gara. Indossa il casco di cuoio mentre ascolta il suo superiore che per l’ennesima volta ripete la strategia da affrontare in pista, mentre il morator (lo stalliere) controlla le cinghie del carro e altri dettagli della meccanica della biga, in modo che non compromettano l’esito della gara o la vita dell’auriga. Enomao corre per i la squadra dei Verdi e dati i risultati non eccellenti nelle gare precedenti non è dato tra i favoriti, ma oggi si sente che può farcela a vincere (oltre che a portare a casa la pelle). Anche il suo cavallo preferito Circius sembra essere in forma e soprattutto calmo, cosa non comune. Tutto e pronto. Enomao non si è interessato nè ha ricevuto indicazioni di eventuali accordi segreti tra le varie scuderie, cosa abbastanza comune nel settore; lo scoprirà durante la gara.

Enomao attende il segnale ma è troppo ansioso di partire e per due volte viene richiamato per falsa partenza attirato dal rumore delle trombe, la terza partenza però è quella buona. Il nostro auriga però forse per distrazione o forse per non compiere una nuova falsa partenza parte in leggero ritardo. E’ un grave errore che potrebbe compromettere la gara. Allo squillo delle trombe il pretore ha lasciato cadere il drappo bianco dalla tribuna d’onore, è il segnale di partenza. Mentre tutti colgono l’attimo esatto per la partenza a razzo, Enomao sembra quasi attendere che il drappo si adagi al suolo finendo inevitabilmente ultimo.

L’auriga non si scoraggia e sembra correre come se fosse la gara della sua vita. Dalla partenza in poi non sbaglia praticamente nulla riguadagna posizioni su posizione e nonostante le scorrettezze degli avversari che cercano di ostacolarlo in tutti i modi, riesce a raggiungere la prima posizione. Nelle retrovie i suoi compagni di scuderia cercano di rallentare gli altri carri talvolta a rischio della propria incolumità, come capita all’amico di Enomao, Calpurniano che è vittima di uno scontro con un altro carro. Enomao non se ne accorge perché è troppo avanti, alla fine riesce a trionfare tagliando il traguardo per primo, ma la sua gioia purtroppo è smorzata da un’amara sorpresa, il suo compagno di scuderia, Calpurniano è stato coinvolto in un grave naufragium (un incidente) e ha perso la vita. Enomao ha vinto una somma considerevole, ma rimane scosso dalla perdita dell’amico e compagno di scuderia.

Raggiunge la stanza dove giace il corpo del suo amico e decide di salutarlo lasciandogli il suo “portafortuna”, la moneta che ha trovato sulle sponde del Tevere e che oggi gli ha portato a lui tanta fortuna facendolo trionfare in questa gara. Enomao spera che questo “amuleto” fortunato possa proteggere il suo amico nel mondo dei morti, così mette la moneta nella borsa del compagno morto e, dopo essersi assicurato che avrebbe ricevuto una degna sepoltura, saluta l’amico per l’ultima volta e si allontana dalla stanza.

Enomao è avvolto ancora dalla tristezza per aver perso un caro amico, ma non c’è tempo per rammaricarsi perché domani ci saranno nuove gare, ed essere deconcentrati potrebbe essere fatale anche per lui. L’unico modo per onorare l’amico scomparso è cercare di vincere nuove gare sotto le grida e gli applausi dei tifosi che lo osanneranno in diversi circhi e città.

Piaciuta la nostra prima storia a storie? La storia non finisce qui, ci sono ancora tanti personaggi e tante storie di Roma da esplorare. Continuate a seguire il nostro blog e la nostra pagina Facebook per non perdere il filo della narrazione.

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La storia di Enomao prende spunto dalla storia di due aurighi africani realmente esistiti, di cui Fuscus è il più noto, anche grazie all’epigrafe funeraria marmorea rinvenuta a Roma lungo la via Salaria ed attualmente conservata al Museo Nazionale Romano alle Terme di Diocleziano. L’epigrafe di Fuscus recita:

FVSCUS CVRSOR
PRASINI VIX(it) ANN(os) XXIV
VICIT ROM(ae) LIII AD DEAM DIAM II
BOVILLIS I VNA PALMA REV(ocatus) BIS
EANDEM VICIT HIC OMNIVM CVRSOR(orum)
PRIMVS QVA DIE MISSVS EST VICIT STAT(im)
C(aio) CESTIO M(arco) SERVILIO CO(n)S(ulibus)
MACHAO CONSER(vus) MEMORIAE CAVSA

Fuscus auriga
Della fazione Verde visse 24 anni.
Vinse a Roma 53 volte, 2 volte per la dea Dia
1 volta a Bovillae. Richiamato due volte per una palma
vinse la stessa. Primo tra tutti gli aurighi
vinse immediatamente nel giorno in cui era stato inviato.
Durante il consolato di Gaio Cestio e Marco Servilio,
Il suo compagno di servitù Machao per la sua memoria.

Piaciuto l’inizio della nostra Storia a Storie? Volete sapere come continua la storia di Enomao, il nostro auriga della Roma Imperiale? Seguite il nostro blog e le nostre resti sociali (Facebook, Instagram) per tante storie, aneddoti e curiosità sui luoghi e personaggi che hanno fatto la storia della Città Eterna. Se invece volete esplorare i luoghi narrati nelle nostre storie, allora contattatemi per un tour guidato privato o di gruppo, o per uno dei miei tanti tour e visite guidate a Roma e Provincia.

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