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Storie di Roma

Il blog di Fabio Salemme su RomaGuideTour.it

Roma tra storia e leggenda: Napoleone a Santa Sabina

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Storia e leggenda a Roma

ODI ET AMO – I puntata

Roma oltre ad essere una delle città con il maggior numero di opere d’arte di ogni epoca è anche una delle città più ricche di storia e leggende. Tra le tante leggende che animano l’Urbe, vi voglio condurre in un “tour” particolare, all’insegna dell’amore e dell’odio. Un percorso a puntate che partirà dalla cima dell’Aventino per giungere alle pendici del colle in prossimità dei templi del Foro Boario.

Basilica di Santa Sabina

In questa prima “puntata” ci recheremo in uno dei luoghi da cui scorgere uno dei panorami romani di maggiore suggestione: l’Aventino. Faremo tappa alla incantevole basilica di Santa Sabina, immersa nel Parco Savello, maggiormente noto come Giardino degli Aranci e vicino al famosissimo “Buco di Roma” (la porta dell’Ordine dei Cavalieri di Malta dalla cui serratura è possibile ammirare il “Cupolone”). La Basilica di Santa Sabina è di epoca paleocristiana, una delle più antiche di Roma (V sec d. C.). Qui troveremo la nostra prima curiosità: il portale ligneo della basilica (foto 1). Questo portale è stato scolpito su legno di cipresso e riporta scene bibliche. La Basilica veniva costruita (quindi più di 1600 anni fa) un vero e proprio unicum a Roma. Eppure non è il portale in quanto tale oggetto della nostra curiosità, ma un contributo decisamente “moderno”, ancora oggi impresso su questo portale.

La Restaurazione ottocentesca

Nel 1836 un restauratore mise mano a questo portale, decidendo di esternare, nel suo restauro, il proprio pensiero politico. Nella scena di uno dei pannelli centrale dell’enorme portale è raffigurato Mosè intento ad attraversare il Mar Rosso con gli egiziani “alle calcagna”. Ma se ci avviciniamo un po’ di più e osserviamo con occhio attento, non potrà sfuggire che il viso del faraone che guida il carro (destinato ad una brutta fine) ha un che di familiare, i lineamenti sono ricchi di dettagli. Il restauratore, nutriva un particolare astio “politico” nei confronti dei rivoluzionari ed in particolare nei confronti di Napoleone. Per questo decise di ritoccare il bassorilievo del portale, rappresentando il faraone intento ad inseguire Mosè con il viso di Napoleone. Arrivederci, alla prossima puntata del nostro “Odi et amo” di Catulliana memoria per le vie della Città Eterna.

Interessati a scoprire altri aneddoti sui luoghi, i personaggi e le vicende della Città Eterna? Seguitemi nella mia visita guidata alle Chiese e Basiliche di Roma, nel tour Roma Antica e Archeologica, in quello delle Chiese e Basiliche di Roma o in un altro dei miei tour e visite guidate a Roma e provincia.

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