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Roma EUR: Storia della City di Roma e del Parco dell’EUR

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In questo e nel prossimo articolo vi porteremo alla scoperta dell’EUR di Roma, con un tour virtuale che vi riporterà nella Roma del ventennio Fascista celebre soprattutto per la sua architettura razionalista. Il quartiere dell’EUR fu infatti costruito in previsione dell’Esposizione Universale del 1942, e per festeggiare il ventesimo anniversario della Marcia su Roma, celebrazione che poi non si tenne a causa delle vicende belliche della seconda guerra mondiale.

Il tour vi accompagnerà tra gli edifici ispirati all’urbanistica classica romana e rivisitati secondo i principi architettonici del Razionalismo italiano, applicati dai più noti architetti dell’epoca, e che vi permetterà anche di mettere in evidenza i significati dei vari elementi decorativi (rilievi, mosaici, iscrizioni, sculture fontane) e la toponomastica che commemora i concetti astratti tipici della retorica fascista (civiltà del lavoro, umanesimo, civiltà romana). Insomma, un tour imperdibile per gli amanti dell’arte contemporanea e della storia di Roma dalle origini fino ai giorni nostri.

EUR è l’acronimo di Esposizione Universale Roma (già E42 Esposizione Universale 1942), esposizione di architettura prevista nell’anno 1942 ma che non ebbe mai luogo a causa dell’inizio della seconda guerra mondiale. Il nuovo quartiere fu progettato per essere il terzo polo di espansione a sud-ovest della città da una vera e propria squadra di architetti coordinati da Marcello Piacentini, già apprezzato dal regime fascista per il suo classicismo essenzializzato.

Naturalmente non si badò a spese; vennero stanziate ingenti risorse finanziarie per gli espropri dei circa 400 ettari di estensione necessari alla realizzazione del progetto e alla costruzione degli edifici. Il progetto principale fu completato solo nel 1938 ma i lavori ebbero inizio solo il 26 aprile 1937, quando Mussolini piantò un pino romano sul luogo dove sarebbe poi nato il nuovo quartiere romano dell’EUR. Il complesso dell’EUR sarà realmente completato nei decenni successivi, con la modifica e l’ampliamento del progetto originario.

Il quartiere romano dell’EUR è importante perché ospita alcuni dei più celebri esempi di architettura razionalista, che allo stesso tempo convivono anche con diversi edifici moderni edificati nei decenni successivi, facendo di questo quartiere un vero museo a cielo aperto dell’arte contemporanea dalla metà del XX sec agli inizi del XXI secolo, del quale vi parleremo nel prossimo articolo. Adesso andiamo a esplorare il parco dell’EUR.

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Il miglior posto per iniziare l’esplorazione del quartiere dell’EUR è la fermata della metro B EUR Fermi di fronte al celebre Parco Centrale del Lago o più semplicemente Parco Lago dell’EUR, o anche Parco del Laghetto dell’EUR. Si tratta di una moderna area verde di Roma al cui interno si trova un bacino artificiale concepito per la separazione delle carreggiate di via Cristoforo Colombo. Anche se il progetto di questo quartiere è cambiato molto nel corso degli anni questo laghetto e tutta l’area verde doveva essere concepita fin dalla nascita dell’EUR nel 1936, con l’intero parco che occupa una superficie di approssimativamente 160.000 m², più o meno suddivisa tra l’area verde e il lago artificiale.

Partendo proprio dal Parco dell’EUR possiamo vedere come il progetto originale prevedeva fin dal 1937 un’area adibita a parco e uno sdoppiamento delle carreggiate della Via Imperiale (oggi Via Cristoforo Colombo) il tutto concepito come una vera e propria “quinta prospettica” per i visitatori provenienti da Roma. Nell’area sarebbe dovuto sorgere il cosiddetto Palazzo dell’Acqua e della Luce, opera che non fu mai edificata, e sulla cui area fu invece verrà costruito alla fine degli anni cinquanta il Palazzo dello Sport in vista dei giochi della XVII Olimpiade assegnati a Roma.

Lo stesso bacino artificiale dell’EUR aveva una lunghezza di circa un chilometro ed una posizione ortogonale all’asse del tracciato della via Imperiale che fu concepita per collegare Roma al Lido, e solo nel dopoguerra fu realizzata con il nome di via Cristoforo Colombo. La cosa interessante è che nel progetto originale era inoltre previsto un acquario e un bacino artificiale, sebbene non nella conformazione attuale; il tutto doveva essere molto più grandioso e si inseriva in un progetto di più ampio respiro che guardava alla creazione di otto parchi nel nuovo quartiere dell’EUR.

Oggi nell’area circostante al lago dell’EUR sorgono diverse infrastrutture costruite in occasione dei giochi olimpici del 1960, come il Palazzo dello Sport (1958-60), opera di Pier Luigi Nervi e Marcello Piacentini, mentre sul lato opposto è possibile riconoscere la Piscina delle Rose che ospitò alcune gare del torneo olimpico di pallanuoto.

Il grande parco dell’EUR e tutte le sue strutture hanno il duplice scopo di garantire il necessario apporto di ossigeno all’ecosistema costituito dal laghetto nonché, in connessione con il sistema idrico del quartiere facente capo al serbatoio noto come il Fungo, assicurare l’approvvigionamento d’acqua agli impianti antincendio dei manufatti limitrofi e a quelli di innaffiamento del parco.

Le strade dell’EUR spesso hanno nomi particolari come ad esempio Passeggiata del Giappone, una strada pedonale e ciclabile che attraversa il parco dell’EUR e che si chiama in questo modo perché nel 1959 l’allora primo ministro giapponese, Nobusuke Kishi, donò a alla città di Roma a nome del proprio governo 2.500 sakura (prunus serrulata), ciliegi giapponesi da fiore, molti dei quali piantati proprio nel parco dell’EUR.

Tutti i viali dell’EUR sono dedicati ai continenti: Europa, Asia, America, Africa, Oceania. I viali sono tutti perpendicolari alla via Cristoforo Colombo ma non mancano altri riferimenti ai continenti e ai mari sempre collegati alla strada principale che porta il nome del celebre navigatore genovese e ai punti cardinali. Una sorta di bussola disegnata sull’intero perimetro del quartiere. Infine si nota la mancanza di strade dedicate a musicisti, letterati, artisti, personaggi storici e politici del Novecento, ma alle strade si collegano denominazioni che ricordano concetti astratti (Umanesimo, Tecnica, Arte, Agricoltura, Industria, Civiltà del Lavoro, Civiltà Romana, ecc.) che rievocano elementi fondamentali dell’ideologia fascista.

Se volete esplorare il quartiere di Roma EUR con una visita guidata, potete contattarmi per info e prenotazioni. Se invece volete saperne di più, seguite il nostro blog per la seconda parte del nostro articolo. Aggiornamento: seguite questo link per la seconda parte dell’articolo su Roma EUR: Architetture e Musei.

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