Prenotazioni
Contatti Email

Storie di Roma

Il blog di Fabio Salemme su RomaGuideTour.it

Alla Scoperta dei Giardini all’Italiana di Palazzo Farnese a Caprarola

luoghi di roma, storia di roma

RomaGuideTour - Esperienze, tour e visite guidate a Roma e provincia | Esperienze tipiche locali di arte cibo e artigianato a Roma e provincia | Excubitorium Vigiles Trastevere

Dopo aver narrato la storia del Palazzo Farnese a Caprarola, e dedicato un altro articolo ai suoi magnifici affreschi e decorazioni, oggi parleremo dei giardini del palazzo e delle tante curiosità legate a questi ambienti incantevoli, che si sviluppano a ridosso del Palazzo Farnese e si estendono sulla collina fin oltre il boschetto di abeti bianchi dove esplode uno spettacolo fatto di sculture, fontane, giochi d’acqua e labirinti di bosso.

In questi giardini lavorarono artisti illustri come il Vignola, Giacomo del Duca e Girolamo Rainaldi che svilupparono non semplici giardini con alberi, aiuole e giardini all’italiana, ma un vero e proprio complesso monumentale che si estende sulla collina a ridosso del Palazzo. Il Vignola ebbe infatti il compito, oltre a quello di trasformare la fortezza iniziata dal Sangallo in una residenza aristocratica, anche di adeguarla al verde retrostante con un bel giardino per allietare i momenti intimi del cardinale, ma anche per stupire i numerosi ospiti e visitatori.

Un progetto che è un’estensione artistica ed architettonica del Palazzo Farnese, rispettando le rigide regole e la moda dei giardini rinascimentali delineati con linee rette e precise forme geometriche, ma anche decorati con una logica presenza di fontane e giochi d’acqua. Così il Vignola pensò di realizzare giardini all’italiana che si aprivano a ridosso della Villa mediante quadrati geometrici, disegnati per le differenti stagioni, uno per l’inverno e l’altro per l’estate, ognuno collegato ai rispettivi appartamenti di pertinenza, in cui ogni ponte fosse delineato da un viale che attraversa i quadrati realizzati nelle siepi di bosso dove non mancano riferimenti specifici legati all’acqua.

Nel giardino d’inverno c’è una grotta artificiale scavata nel tufo, con una vasca per raccogliere i giochi d’acqua, decorata con statue di satiri, mentre nel viale opposto, quello del giardino d’estate, è stato ricostruito un piccolo portico con giochi d’acqua dove il cardinale amava pranzare al fresco in compagnia del cinguettio degli uccelli e dei suoni dell’acqua. Inoltre il Vignola esaudì anche i capricci di Alessandro, a cui piaceva sorprendere i suoi ospiti con piccoli scherzi d’acqua, come quelli dei numerosi zampilli che all’improvviso s’innalzavano dai pavimenti policromi del giardino.

Per la realizzazione di questi giardini, così come per tutto il resto del complesso monumentale, il più grande ostacolo da superare fu la collina che digradava dal crinale della conca craterica fino a valle e che alla fine caratterizzerà il progetto permettendo di mettere in posizione dominante la residenza. Infine pochi sanno che c’è una piccola costruzione che si trova all’interno dei giardini di Palazzo Farnese e che fu scelta da Luigi Einaudi come residenza estiva durante il suo mandato da Presidente della Repubblica.

Interessati a scoprire la storia della Palazzo Farnese di Caprarola e dei suoi magnifici affreschi e giardini? Contattatemi per prenotare un tour guidato o date un’occhiata a tutte le mie proposte di tour e visite guidate a Roma e dintorni.