Prenotazioni
Contatti Email

Storie di Roma

Il blog di Fabio Salemme su RomaGuideTour.it

Case-Torri e Servitori dei Castelli Medievali a Roma

luoghi di roma, storia di roma

RomaGuideTour - Esperienze, tour e visite guidate a Roma e provincia | Esperienze tipiche locali di arte cibo e artigianato a Roma e provincia | Excubitorium Vigiles Trastevere

Oggi scopriremo qualcosa un po’ complicato da trovare a Roma, tra chiese e palazzi moderni, la Roma Medioevale, che si contraddistingue soprattutto per Case-torri, veri e propri castelli e palazzi fortificati.

Sembrerà strano ma nella città eterna è molto difficile trovare elementi che si possono collegare all’età di mezzo, a differenza delle antiche rovine archeologiche spesso simbolo della grandezza di Roma. Mentre queste si sono comunque conservate nel corso dei secoli spesso diventando simboli della Roma cristiana, o più semplicemente testimonianza visiva di come la Roma cristiana fosse diventata superiore alla Roma pagana. In realtà, il medioevo romano con tutte le sue testimonianze è stato cancellato sia in fase moderna dal Rinascimento, nel successivo periodo Barocco, ma soprattutto quando Roma si trasformerà nella capitale del nuovo regno d’Italia.

Immaginiamo come doveva apparire questa città di Roma, sicuramente molto più piccola e con una popolazione di gran lunga inferiore a quella attuale. Basti pensare che Roma era più piccola e sicuramente meno popolata di città come Napoli, Milano e buona parte delle capitali Europee tipo Costantinopoli, Parigi e Londra. Quindi stiamo parlando di una città fatta di strade, stradine piccole e tortuose con il classico schema radiocentrico o a tela di ragno, decisamente molto anonima per una capitale di un regno, e questo porterà gli architetti a smembrare diversi quartieri e rioni che si erano stratificati nei secoli dalla caduta dell’impero romano d’occidente.

Le case-torri, una chiara testimonianza medievale, spesso controllavano i confini della città, ma anche varie zone d’influenza delle famiglie che amministravano l’urbe. Alle fortificazioni che controllavano il confine potevano esserci risorse, in genere sfruttate gratuitamente o a condizioni favorevoli dalla famiglia per garantire la difesa delle strade dai briganti o semplicemente l’ordine pubblico.

Una curiosità è sicuramente quella dei servitori e “addetti ai lavori” che si potevano trovare all’interno di castelli o case-torri. Le dimore medievali tipo erano in genere composte dalla reggia e una o più case-torre o villa rustica, dove vivevano insieme al padrone di casa e alla sua famiglia spesso parenti e un numero variabile di servi e dipendenti di vario genere. Un modello che oggi è completamente scomparso e che comincerà a dissolversi progressivamente con l’avvento della privacy del periodo moderno, ma anche per via di una serie di invenzioni che sostituiranno gradualmente servitori e addetti ai lavori non più indispensabili come un tempo.

Trattandosi di strutture di natura militare, la presenza degli uomini nelle case-torre era dominante (si ridurrà leggermente solo verso la fine del Medioevo), mentre l’elemento femminile era solitamente limitato alla signora, alle sue figlie e alle loro serve. I servitori maschi di solito svolgevano principalmente funzioni militari, infatti ogni castello ospitava guardie, cavalieri e scudieri per la sua difesa. Molti di questi uomini erano anche impegnati in altri compiti o esclusivamente alle attività domestiche.

Esisteva anche una vera e propria gerarchia dei servitori, dal livello più basso, dove alcune mansioni erano spesso affidate a uomini locali reclutati dalle vicinanze. Mentre i servitori più vicini al signore erano solitamente persone di rango più elevato e quindi parenti o membri della sua cerchia.

Insomma, una distinzione sociale tra servitori di rango nobile e servitori locali che si rifletteva anche in una gerarchia ben precisa all’interno della casa. Al vertice di questa gerarchia domestica c’era l’amministratore principale, cioè il Siniscalco o Maggiordomo, che era il responsabile degli affari interni e in generale poteva sovrintendere ai compiti di amministrazione più importanti, sostituendo il signore durante le sue assenze.

RomaGuideTour - Esperienze, tour e visite guidate a Roma e provincia | Esperienze tipiche locali di arte cibo e artigianato a Roma e provincia | Roma Medievale
RomaGuideTour - Esperienze, tour e visite guidate a Roma e provincia | Esperienze tipiche locali di arte cibo e artigianato a Roma e provincia | Roma Medievale
RomaGuideTour - Esperienze, tour e visite guidate a Roma e provincia | Esperienze tipiche locali di arte cibo e artigianato a Roma e provincia | Roma Medievale

Il Ciambellano invece era l’addetto al benessere personale del signore e della sua famiglia, solitamente incaricato anche alla gestione della camera da letto e degli alloggi privati. Il Maestro del Guardaroba si occupava dell’abbigliamento e degli altri oggetti domestici della famiglia. Una figura di pari autorità rispetto al Maggiordomo era il Maresciallo, che si occupava degli aspetti militari e della disciplina e al controllo della guarnigione, ma poteva anche gestire e sovrintendere le scuderie e i cavalli, nonché la disciplina militare della casa.

Tutte queste figure come il maresciallo (spesso supportato dal Conestabile che era responsabile dei cavalli, stallieri e paggi) e altri ufficiali di rango superiore erano quindi spesso supportati da assistenti come valletti, stallieri o paggi, tutti questi giovani, che provenivano spesso di famiglie nobili, e potevano includere cortigiani, artisti e musicisti di fama, che trovavano il loro posto all’interno della casa proprio grazie al loro ruolo di valletti.

Nelle dimore più grandi, oltre a queste figure, si potevano trovare personale di supporto come quello che si occupava della cura degli animali da caccia, il Maestro Cacciatore e il Falconiere, entrambi ruoli di prestigio. Altro settore fondamentale e cruciale in una dimora medievale era la gestione del cibo, ed ogni casa necessitava di un sistema efficiente per l’approvvigionamento e la conservazione degli alimenti.

Non poteva mancare il Cappellano, con i suoi confessori ed elemosinieri che si occupavano della parte sacra e liturgica della casa e della Cappella che ne era una componente essenziale. A questi compiti potevano aggiungersi anche altri compiti amministrativi, come la tenuta dei registri e la gestione delle finanze.

Un’organizzazione del tutto simile a quelle delle grandi casate reali, con una scala di complessità sicuramente inferiore perché non dovevano occuparsi della gestione del regno, che invece era collegato al potere centrale (il Papa).

RomaGuideTour - Esperienze, tour e visite guidate a Roma e provincia | Esperienze tipiche locali di arte cibo e artigianato a Roma e provincia | Roma Medievale
RomaGuideTour - Esperienze, tour e visite guidate a Roma e provincia | Esperienze tipiche locali di arte cibo e artigianato a Roma e provincia | Roma Medievale
RomaGuideTour - Esperienze, tour e visite guidate a Roma e provincia | Esperienze tipiche locali di arte cibo e artigianato a Roma e provincia | Roma Medievale

Un altro aspetto caratteristico delle case nobiliari medievali a Roma era la loro natura itinerante. I signori, per mantenere il controllo sulle loro terre e possedimenti, viaggiavano frequentemente, accompagnati dal loro seguito e quindi con la necessità di trasferire ogni comfort, dalle finestre ai bagni, da un castello all’altro.

Un primo cambiamento delle corti medievali si sviluppa verso la fine del Medioevo, con l’introduzione della polvere da sparo che diminuì l’importanza difensiva del castello, rendendo le abitazioni nobiliari più orientate al lusso e al comfort e, allo stesso tempo, aumentando il desiderio di privacy, e portando alla costruzione di un numero crescente di camere private.

Se siete interessati a scoprire luoghi, personaggi e aneddoti della Città Eterna, contattatemi per prenotare uno dei miei tour a Roma e Provincia, o altri tour e visite guidate personalizzate sulla base delle vostre esigenze.