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Storie di Roma

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Palazzo Venezia, sede del Potere dai Papi a Mussolini

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Oggi parleremo di uno dei palazzi più conosciuti di Roma, Palazzo Venezia. Palazzo Venezia è conosciuto anche come Palazzo Barbo dal nome dal suo committente, il cardinale veneziano Pietro Barbo. che decise di costruirlo tra il 1455 e il 1467 quando fu nominato titolare della Basilica di San Marco. In seguito il cardinale venne eletto papa con il nome di Paolo II.

Il Palazzo rappresenta uno dei primi e più importanti edifici civili della Roma rinascimentale, riprende infatti diversi modelli antichi, ma anche l’utilizzo di tecniche dell’architettura moderna come getto di calcestruzzo all’antica, su centine e casseforme, ripreso dal Pantheon o dalla basilica di Massenzio.

Per la costruzione di Palazzo Venezia pochi sanno che venne utilizzato parte del travertino proveniente dal Colosseo e dal Teatro Marcello. Poco si sa del suo architetto, per alcuni studiosi si può ricollegare a Leon Battista Alberti, per altri invece la paternità dell’edificio spetta a Bernardo Rossellino o a Giuliano da Maiano, che sicuramente scolpì il portone principale del palazzo, anche se la critica più recente lo attribuisce a Francesco del Borgo, già attivo a Roma come architetto della corte papale presso Niccolò V. Il palazzo rimase di proprietà pontificia fino al 1564, anno in cui Pio IV Medici lo cedette alla Repubblica di Venezia, che vi stabilì la propria ambasciata. Da allora è comunemente noto con il nome di ‘Palazzo di Venezia’. In seguito al Trattato di Campoformio (1797), che sancì la fine della Repubblica di Venezia, l’edificio passò all’Austria, che ne mantenne la funzione di sede diplomatica fino al 1916, quando l’edificio tornò tra le disponibilità immobiliari dello Stato italiano.

Forse per il suo ruolo simbolico-nazionalistico Mussolini lo scelse nel 16 settembre 1929 come la sede del proprio quartier generale, posizionando il proprio ufficio nella Sala del Mappamondo. Su questa sala c’è un interessante storia: è risaputo che durante il regime fascista ci fosse una luce sempre accesa in questa sala. La luce non veniva mai spenta perché voleva rappresentare l’infaticabilità di Mussolini, e indicare ai passanti che il Duce e il suo governo non riposavano mai. Questa stanza affaccia sul famoso balcone dove Mussolini arringava la folla nelle occasioni più importanti, come quando nel 1940 l’Italia dichiarò guerra alla Francia e al Regno Unito, decretando così l’entrata in guerra del nostro paese nella II Seconda Guerra Mondiale.

Oggi Palazzo Venezia fa parte dei 43 musei del Polo Museale del Lazio, conosciuto anche come Museo Nazionale di Palazzo di Venezia, e fa parte delle proprietà del MiBACT dal dicembre 2014, anche se la storia di Palazzo Venezia come museo risale al 1916, anno in cui l’edificio venne recuperato dall’Austria e scelto come sede di un grande museo nazionale di arte medievale e rinascimentale, accogliendo oggetti provenienti dal disperso Museo Kircheriano, dalla Galleria Nazionale d’Arte Antica e soprattutto le collezioni raccolte a Castel Sant’Angelo per l’Esposizione Internazionale d’Arte del 1911.

Parleremo presto di altri edifici, monumenti e aneddoti che gravitano attorno a Palazzo Venezia e alla famosa Piazza Venezia che lo ospita. Se siete interessati a scoprire gli interni di Palazzo Venezia e e le opere d’arte che il palazzo oggi museo custodisce, contattatemi via email o telefonicamente per prenotare una visita guidata al palazzo. date un’occhiata anche a tutti i miei tour e visite guidate su Roma e provincia, e contattatemi pure per visite guidate non presenti in lista, e per tour personalizzati sulla base dei vostri interessi e del tempo che avete a disposizione per esplorare la città eterna.

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