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Storie di Roma

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Tour alla Scoperta dei Tesori Nascosti della Roma Medievale

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Come vi anticipavo quando si visita Roma è possibile trovare tante parti caratteristiche di questa città, come nel caso quartiere di Trastevere, uno dei pochi luoghi che ancora conserva parte del tipico impianto urbanistico medievale. Passeggiando tra questi stretti vicoli sarà possibile scoprire la storia di una città quando era dilaniata da un conflitto interno tra il papa e le famiglie nobiliari e allo stesso tempo animata dalla presenza di ordini monastici e attività artigianali che hanno lasciato traccia ancora oggi nella città moderna.

Il nostro tour partirà da Piazza Trilussa, uno dei principali accessi alla rione Trastevere. Da questa piazza passeggeremo ammirando i resti artistici del Medioevo a Roma, che sono spesso incorporati in edifici costruiti durante periodi successivi o nascosti in luoghi raramente visitati dai turisti occasionali. Insomma, tutta un’altra città oltre quella antica e barocca, conosciuta dalla stragrande maggioranza dei visitatori; un città, quella medievale fatta dei suoi monumenti e opere d’arte che possono, in parte, essere scoperti attraverso questo percorso.

Percorrendo tutta la Via del Moro sarà possibile arrivare a Piazza di Santa Maria in Trastevere dove troveremo l’omonima chiesa, una delle gemme medievali di Roma, la prima chiesa della città dedicata al culto della Vergine. All’interno di questa basilica è possibile ammirare i famosi mosaici con l’Incoronazione della Vergine, eseguita nel XII secolo, e le Storie della Vergine realizzate da Pietro Cavallini nel 13°secolo, mentre poco distante dall’abside è possibile trovare una delle più antiche immagini della Vergine arrivata fino ai nostri giorni, la Madonna della Misericordia del VI secolo. La storia di questa chiesa è molto interessante perché si pensa sia stata costruita tra il III e IV sec D.c., probabilmente sulla meritoria di Taberna, dove, nel 38 a.C., avvenne una miracolosa eruzione del petrolio, interpretata in seguito come un’annunciazione della nascita di Gesù (in realtà, più che un miracolo, l’eruzione fu stata causata dall’emissione naturale di petrolio dal suolo).

Lasciando la basilica di Santa Maria in Trastevere procedendo Via della Lungaretta arriveremo di fronte la Chiesa di San Crisogono, una delle grandi basiliche medievali di Trastevere. Anche all’interno di questa chiesa si trova un’abside con uno spettacolare mosaico del XIII secolo a questo si aggiunge un alto campanile, alto ben 5 piani, che fu costruito nel secolo XII; la cosa più caratteristica di questa chiesa sono i suoi sotterranei che ci permettono di capire la stratificazione bi millenaria della città eterna.

Attraversando Viale Trastevere che oggi separa in due parti questo rione arriviamo a Piazza Sonnino, che è caratterizzata da una delle costruzioni medievali più conosciute: la Torre degli Anguillara, meglio conosciuta come la “Casa di Dante“. Questa fortezza risalente al XIII è caratterizzata da un muro merlato che, fortificato da una torre, racchiudeva abitazioni e stalle. L’edifico sarà pesantemente restaurato nel XIX secolo a causa dei lavori che promossi dai Savoia, quando Roma diventerà capitale del regno.

Lasciandoci alle spalle Piazza Sonnino, Torre Anguillara e altri monumenti antichi come Excurbitum ci ritroveremo attraverso una serie di vicoli e viottoli su Via dei Genovesi, una strada che ci permette di capire come questo rione fosse caratterizzato da tante comunità provenienti da ogni parte d’Italia (e non solo) e dove era possibile trovare diversi artigiani e commercianti le cui professioni sono facilmente rievocabili leggendo semplicemente i nomi delle strade di questa parte di Roma.

Da questa strada è possibile arrivare a Via di Santa Cecilia, che ci condurrà nella piazza dominata dalla chiesa omonima. Di fronte all’ingresso della Basilica di Santa Cecilia, anche se è stata ampiamente rimaneggiata nel corso dei secoli, la chiesa presenta al suo interno un bel tabernacolo gotico eseguito da Arnolfo di Cambio nel XIII secolo e preziosi mosaici dell’abside del IX secolo, mentre il coro dei monaci conserva il famoso affresco con il Giudizio Universale realizzato da Pietro Cavallini, il più grande pittore romano del tardo XIII secolo.

Lasciando la basilica è possibile scorgere all’angolo di Piazza dei Mercanti un delizioso esempio di casa del XIV secolo, mentre procedendo nuovamente verso Via dei Genovesi è possibile accedere in un piccolo viottolo, famoso non solo per la sua dimensione ma soprattutto perché nel XIX fu ritrovata la celeberrima statua dell’Apoxyomenos, copia romana da Lisippo raffigurante un atleta che si deterge raschiando il sudore e la polvere mescolata con l’olio con cui era rivestito prima del combattimento, e che oggi è possibile ammirare ai Musei Vaticani. Inoltre al civico n. 14 della stessa via, la nostra attenzione sarà attratta da un’altra casa medievale databile tra il XIII-XIV secolo, la loggetta con archi a sesto acuto su mensole di pietra in alto e presenta una colonnina con l’iscrizione in ebraico che ne ha permesso d’identificarla come l’unica antica sinagoga ebraica sopravvissuta nel quartiere, che fu popolata da una considerevole colonia di ebrei romani nel Medioevo prima che questa si spostasse verso l’attuale zona del Ghetto Ebraico.

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Quando si parla di Trastevere non si può non parlare di folklore e tradizioni, infatti in questa zona di Roma è sicuramente il centro del più antico folklore, la gente ballava il “saltarello“, una danza tipica delle regioni abruzzesi e ciociari del XIV secolo e ogni anno dal 1535 si svolge la tradizionale “Festa de Noantri“. La “Festa de Noantri” è una festa dedicata alla Madonna di Carmine ma soprattutto ai cittadini di Trastevere (Noantri) in contrapposizione con quelli degli altri quartieri (voantri). La festa religiosa si celebra ogni 16 luglio ed è sostenuta dalle feste civili che includono concerti, gare sportive e varie attrazioni, per finire con un’esibizione di fuochi d’artificio.

Procedendo verso il Tevere in direzione dell’Isola Tiberina passeremo sotto l’Arco dei Tolomei, monumento che fu eretto per la nobile famiglia senese che visse in questo quartiere dal XIV secolo, da questo punto sarà facile raggiungere la Chiesa di San Benedetto in Piscinula con la Casa Mattei, un elegante complesso di dimore del XIV, al piano terra dell’edificio diverse stanze erano occupate successivamente dalla locanda “della Sciacquetta“.

Tra le curiosità legate alla Chiesa di San Benedetto in Piscinula c’è sicuramente quella che è la chiesa che ha il campanile più piccolo di Roma; da qui sarà ben visibile l’Isola Tiberina e ciò che rimane del Castello dei Caetani, costruito contro la Torre dei Pierleoni risalente al X secolo, una torre importante perché ha ospitato personalità illustri come Matilde di Canossa e Papa Vittore III nel 1087, che si nascosero nella torre per sfuggire ai pericoli dell’esercito dell’antipapa Clemente II e, nel 1089, vi soggiornò papa Urbano II e infine i Caetani ne divennero proprietari della fortezza intorno la fine del XIII sec. La torre, che ancora oggi domina la testa del Ponte Fabricio, è anche conosciuta come il nome di Torre della Pulzella, riferendosi alla piccola testa di marmo di una giovane donna incastonata nella facciata in mattoni.

Altro elemento caratteristico dell’Isola Tiberina è sicuramente la Chiesa di San Bartolomeo all’lsola che nonostante presenti una facciata moderna (anche se conserva il campanile del XII secolo) al suo interno prima dei gradini del presbiterio, è possibile trovare uno dei più importanti pezzi medievali della chiesa, un puteale di marmo o un pozzo creato da un frammento di colonna romana. Si tratta di uno pochissimi pezzi di arte ottoniana trovati a Roma, infatti risale al X secolo, ai tempi dell’imperatore Ottone III, che probabilmente lo commissionò.

Alla fine di questa prima parte di percorso noterete che delle numerose chiese costruite nel Medioevo a Roma, solo una parte rimangono nel loro aspetto originale (circa 40) e delle 300 torri medievali esistenti, oggi ne possiamo contare solo 50, molte delle quali assolutamente sconosciute perché sono nascoste dagli edifici contro cui si ergono. Nel medioevo Roma non era la metropoli che conosciamo oggi era molto più piccola di oggi e si estendeva lungo il Tevere, una risorsa fondamentale per l’approvvigionamento idrico e una via di comunicazione fondamentale soprattutto per i commerci.

Nel medioevo infatti buona parte della popolazione era concentrata nel quartiere di Trastevere; lungo la riva destra del fiume e qui infatti ci sono ancora oggi chiese e edifici residenziali risalenti al Medioevo ma anche le torri che erano residenze e fortezze delle famiglie aristocratiche e simboli del loro potere. Nel corso dei secoli successivi, il volto di Roma cambierà soprattutto per il susseguirsi di “mode” diverse e proprio per questo che molte di queste case-torre furono abbattute o inglobate già a partire dal Rinascimento, dove lo stile di palazzo residenziale prese piede e le torri furono incorporate nei nuovi edifici o altrimenti totalmente demolite.

Dall’lsola Tiberina è possibile arrivare al Ghetto e quindi al Campidoglio e da qui potrete continuare il tour della Roma Medievale procedendo verso via Rione Monti dove lungo Via dei Fori Imperiali potrete incrociare la celebre Chiesa dei Santi Cosma e Damiano, un luogo di culto costituito da antichi edifici della biblioteca del foro della Pace e dell’aula del Tempio del Divo Romolo.

Procedendo verso San Giovanni e Santa Maria Maggiore passando dalla Basilica di San Clemente, con la caratteristica struttura stratificata, o ancora quella dei Santi Quattro Coronati con l’oratorio di San Silvestro e il suo chiostro, ed infine quella di Santo Stefano Rotondo che ha il suo ingresso al di sotto di una delle arcate dell’acquedotto di Nerone. La chiesa presenta una a pianta circolare, è uno dei capolavori dell’architettura paleocristiana è databile intorno al V secolo d.c. su una caserma romana e nei pressi di un mitreo e di una domus dei Valeri.

Oppure se deciderete di spostarvi verso Campo dei Fiori e Piazza Navona, potrete notare anche da queste parti come si nasconde un’altra splendida cristallizzazione di una Roma sparita come per il caso del cosiddetto Arco degli Acetari.

Cosa aspettate a scoprire la Roma medievale in un tour di 3 ore o di 6 ore, magari combinandolo con un esperienza tematica? Contattatemi per info e prenotazioni.

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